Elon Musk ha recentemente annunciato di aver attivato il servizio internet satellitare Starlink in Iran, in risposta al blocco delle comunicazioni imposto dal regime dopo gli attacchi israeliani alle strutture nucleari e alla catena di comando del paese.
Il CEO di SpaceX ha annunciato l’attivazione in maniera pubblica e informale, ovvero con un messaggio su X: “I fasci sono attivi”.

La decisione arriva dopo che le autorità iraniane hanno bloccato l’accesso a internet per prevenire proteste popolari in seguito ai massicci attacchi missilistici israeliani di venerdì, che hanno colpito infrastrutture nucleari ed eliminato alti funzionari del regime.
Tecnologia satellitare contro la censura
Il sistema Starlink opera attraverso oltre 7.500 satelliti in orbita terrestre bassa, fornendo connettività internet dove l’infrastruttura terrestre è compromessa o controllata dai governi locali. Il servizio, però, richiede terminali installati sui tetti per ricevere il segnale, solo in questo modo è possibile aggirare completamente il controllo governativo sulle comunicazioni.
Sembra quindi che manchi un elemento chiave nel piano di Musk, ma va considerato che i servizi segreti israeliani sono già stati in grado di introdurre nel paese armi e congegni di vario tipo, oltre che penetrare le gerarchie più controllate dell’Iran e che quindi non dovrebbero aver problemi a far entrare illegalmente i kit Starlink.
L’intervento di Musk è stato sollecitato dal conduttore conservatore Mark Levin, che ha suggerito come Starlink potrebbe “mettere il chiodo finale nella bara del regime iraniano” riconnettendo il popolo iraniano a internet.
Implicazioni geopolitiche
L’episodio evidenzia il ruolo crescente delle tecnologie satellitari private nelle dinamiche geopolitiche. SpaceX ha già fornito servizi simili in Ucraina durante l’invasione russa, dimostrando come l’internet satellitare diventi uno strumento strategico per mantenere le comunicazioni in situazioni di crisi.
Con l’espansione delle costellazioni satellitari commerciali, la capacità dei regimi autoritari di controllare l’accesso alle informazioni attraverso blackout internet potrebbe essere sempre più limitata, rappresentando un potenziale strumento di democratizzazione dell’informazione globale, nonostante Musk abbia già dimostrato i limiti di questo approccio, come quando l’imprenditore ha deciso di “staccare” unilateralmente il servizio prima di un attacco Ucraino in Crimea, evento descritto da Walter Isaacson nel suo libro “Elon Musk”, o con i terminali che finiscono nelle mani “nemiche”.


