Mosca ha colpito Google con una multa di dimensioni spropositate, pari a 20 decilioni di dollari, una cifra superiore alla ricchezza complessiva mondiale.
La somma è stata imposta come risposta a un’azione legale intentata da alcuni canali russi bloccati su YouTube, piattaforma controllata da Google, ed è ovviamente simbolica, sebbene carica di significato politico.
La multa, che ha raggiunto il numero astronomico di oltre 2 undecilioni di rubli, supera il valore della ricchezza globale stimata in 477 trilioni di dollari, ed è ben oltre i 105 trilioni di dollari del PIL mondiale, secondo la Banca Mondiale. Si tratta di una cifra inimmaginabile, soprattutto se confrontata con il valore di Alphabet, società madre di Google, attualmente valutata intorno ai 2 trilioni di dollari.
Il blocco di Google
Questa sanzione surreale segue il blocco, da parte del colosso di Mountain View, di vari canali russi su YouTube, un atto che ha suscitato l’indignazione delle autorità russe.
Dmitry Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin, ha dichiarato che la somma, più che una vera e propria richiesta, rappresenta un monito simbolico. “Questa cifra, impossibile da pronunciare, è intrisa di simbolismo e rappresenta la gravità delle lamentele dei nostri canali contro Google,” ha detto Peskov.
La cifra è in continuo aumento poiché la multa è calcolata in funzione del tempo di inadempimento, senza un tetto massimo.
Alle origini del problema
Tutto è iniziato nel 2020, prima dell’invasione dell’Ucraina, quando un canale russo bloccato per rispettare le sanzioni statunitensi ha intentato causa. L’escalation del conflitto ha poi intensificato le tensioni tra il Cremlino e le piattaforme digitali occidentali.
Dopo il sequestro dei beni della sua filiale russa, Google ha dichiarato bancarotta in Russia nel 2022, mentre YouTube e altre piattaforme social hanno iniziato a limitare la visibilità dei contenuti pro-russi al di fuori del Paese.
Nonostante l’accesso a YouTube sia attualmente possibile in Russia, gli utenti locali hanno recentemente segnalato drastici rallentamenti o l’impossibilità di caricare contenuti video. Secondo gli esperti intervistati dal Washington Post, queste difficoltà sono probabilmente legate a pratiche di censura, ma le autorità russe puntano il dito contro il colosso americano.
La sanzione russa contro Google si colloca in una cornice di crescente tensione tra la Russia e le principali società tecnologiche statunitensi, che Mosca vede sempre più come mezzi di influenza dell’Occidente.
Il regolatore dei media russo, Roskomnadzor, ha ordinato in numerose occasioni a Google di sbloccare i canali YouTube russi e ha già multato l’azienda per non aver rimosso contenuti contrari alla linea del Cremlino, come quelli provenienti da gruppi ucraini.
Tuttavia, nonostante le pressioni, Google ha deciso di mantenere la propria linea e, ad oggi, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.


