Una nuova startup si aggiunge alla corsa per l’intelligenza artificiale. Si chiama Thinking Machines Lab ed è stata fondata da Mira Murati, ex Chief Technology Officer di OpenAI.
Thinking Machines Lab si concentrerà su sistemi multimodali, capaci di interagire con gli utenti in modo collaborativo e di adattarsi a diversi livelli di competenza. La startup promette di sviluppare modelli all’avanguardia per applicazioni scientifiche e ingegneristiche, contribuendo al progresso in questi settori.
“Oggi siamo entusiasti di annunciare Thinking Machines Lab, un’azienda dedicata alla ricerca e allo sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale“, si legge su X. “Il nostro team è composto da scienziati, ingegneri e sviluppatori che hanno contribuito alla realizzazione di alcuni dei prodotti e delle librerie di IA più utilizzati al mondo, tra cui ChatGPT, Character.ai, PyTorch e Mistral. La nostra missione è far sì che l’intelligenza artificiale lavori per voi, costruendo un futuro in cui tutti possano avere accesso alle conoscenze e agli strumenti necessari per adattare l’IA alle proprie esigenze specifiche“.
“Siamo impegnati nella scienza aperta, attraverso pubblicazioni e la condivisione del codice, con un focus sulla collaborazione tra esseri umani e IA in diversi ambiti. Il nostro approccio prevede la co-progettazione di ricerca e prodotti, in modo da apprendere direttamente dall’applicazione nel mondo reale e migliorare rapidamente. Questo lavoro si basa su tre pilastri fondamentali: modelli all’avanguardia, infrastrutture di alta qualità e capacità multimodali avanzate. Siamo determinati a sviluppare modelli sempre più potenti per realizzare questa visione“.
Today, we are excited to announce Thinking Machines Lab (https://t.co/gD5QlPMfWw), an artificial intelligence research and product company. We are scientists, engineers, and builders behind some of the most widely used AI products and libraries, including ChatGPT,…
— Thinking Machines (@thinkymachines) February 18, 2025
Grande attenzione sarà data alla sicurezza dell’IA, con un impegno a prevenire abusi e a condividere le migliori pratiche con l’industria, attraverso un approccio open source.
Murati guiderà l’azienda come CEO, mentre tra i cofondatori figurano John Schulman, ex co-fondatore di OpenAI e nuovo Chief Scientist, e Barret Zoph, ex Chief Research Officer di OpenAI, ora CTO della startup.
Altri 29 esperti, provenienti da OpenAI, Character AI e Google DeepMind, fanno parte del team iniziale.
Dalla guida di ChatGPT alla sfida imprenditoriale
Mira Murati è una delle figure più influenti nel mondo dell’intelligenza artificiale.
Dopo la laurea in ingegneria, ha iniziato la sua carriera in Tesla, dove è stata senior product manager per il Model X, periodo in cui l’azienda ha introdotto le prime versioni di Autopilot.
Successivamente è passata a Leap Motion, una startup specializzata in sensori per il riconoscimento dei movimenti delle mani e delle dita, dove ha ricoperto il ruolo di VP di prodotto e ingegneria.
Nel 2018 è entrata in OpenAI come VP di Applied AI e Partnerships, fino a diventare CTO nel 2022. Ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo di ChatGPT, del generatore di immagini DALL-E e del sistema Codex, che ha alimentato le prime versioni di GitHub Copilot.
I started Thinking Machines Lab alongside a remarkable team of scientists, engineers, and builders. We’re building three things:
– Helping people adapt AI systems to work for their specific needs
– Developing strong foundations to build more capable AI systems
– Fostering a…— Mira Murati (@miramurati) February 18, 2025
Murati e Altman: alleati o rivali?
Le circostanze che hanno portato all’uscita di Mira Murati da OpenAI restano oggetto di versioni contrastanti.
Secondo il New York Times, l’ex CTO aveva espresso preoccupazioni sulla gestione di Sam Altman, fino a condividere un memo riservato con il consiglio di amministrazione, contribuendo alla sua improvvisa estromissione nel novembre 2023.
Dopo l’allontanamento di Altman, Murati è stata nominata CEO ad interim, ma ha rifiutato l’incarico dopo appena due giorni, restando però in azienda fino al suo ritorno.
Diverso il quadro dipinto da TechCrunch, che descrive Murati come una stretta collaboratrice di Altman. Il sito ricorda come il CEO di OpenAI l’abbia sempre considerata un’alleata e come, dopo il licenziamento, non abbia mai preso posizioni pubbliche contro di lui.
Dopo aver lasciato OpenAI nell’ottobre 2023, Murati ha trascorso mesi a reclutare talenti per il suo nuovo progetto, alimentando voci su possibili investimenti milionari.
Adesso, con Thinking Machines Lab, è pronta a scrivere un nuovo capitolo nel mondo dell’intelligenza artificiale.


