Il settore farmaceutico rappresenta un pilastro dell’economia europea, con un valore complessivo di 300 miliardi di euro, un contributo di 175 miliardi alla bilancia commerciale dell’UE e investimenti nell’innovazione pari a 41,5 miliardi di euro.
In Italia, come indicano i dati di Farmindustria, le esportazioni hanno registrato una crescita del 150% negli ultimi dieci anni, raggiungendo i 49 miliardi di euro nel 2023 e rafforzando il ruolo del Paese come leader nella ricerca clinica.
Radiografia di una rivoluzione in corso
L’avanzata dell’IA sta alimentando aspettative crescenti nel settore, grazie alla sua capacità di automatizzare processi complessi e ad alto valore aggiunto.
Secondo il rapporto Ascendant di Minsait (Indra Group), dal titolo “AI: radiografia di una rivoluzione in corso”, l’intelligenza artificiale sta progressivamente trasformando il settore farmaceutico.
Oltre la metà delle aziende utilizza infatti questa tecnologia per innovare lo sviluppo di farmaci, ottimizzare operazioni specialistiche e rafforzare la sicurezza informatica e le strategie di marketing.
Secondo il rapporto, inoltre, il 55% delle aziende farmaceutiche ha già inserito l’IA nei processi di progettazione di prodotti e servizi, mentre il 33% la applica all’analisi delle malattie e il 29% allo sviluppo e produzione di farmaci.
Tecnologie come la visione artificiale sono già impiegate per garantire la qualità nella produzione, e l’IA consente ai professionisti del settore di anticipare evoluzioni cliniche, ad esempio prevedendo l’insorgenza di malattie correlate in pazienti cronici.
A cosa serve l’IA secondo Minsait
Il documento evidenzia che l’obiettivo primario delle aziende è l’efficienza operativa ma sono rilevanti anche il miglioramento del processo decisionale (34%) e dell’esperienza dei clienti e dei cittadini con cui interagiscono (31%).
Nell’insieme, l’IA emerge come strumento per ottimizzare operazioni e ridurre rischi, rafforzando la competitività di un settore che è tra i motori economici europei.
In Italia, l’industria farmaceutica ha registrato una crescita delle esportazioni del 150% nell’ultimo decennio, confermandosi punto di riferimento nella ricerca e nell’occupazione.
Non mancano tuttavia le barriere: il rapporto infatti evidenzia diverse barriere che ostacolano l’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore farmaceutico.
Tra queste, spiccano la carenza di competenze e talenti specializzati in IA (36%), la limitata visione strategica del senior management (35%) e le incertezze derivanti da un quadro normativo frammentato, che varia per geografia e settore e complica le fasi di sviluppo e implementazione (31%).
Malgrado queste sfide, il settore investirà 8 miliardi di euro nei prossimi tre anni per migliorare ricerca, digitalizzazione e sostenibilità, come conferma Arancha Pérez-Navarro, direttrice di Consumo, Retail e Farma di Minsait.


