Il mondo dell’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase, segnata da un accordo che mette insieme tre dei protagonisti più influenti del settore.
Microsoft e Nvidia hanno infatti annunciato l’intenzione di investire in Anthropic, mentre l’azienda creatrice di Claude si impegna contestualmente a destinare 30 miliardi di dollari ai servizi cloud Azure. Un patto industriale che non solo rafforza Anthropic come alternativa credibile a OpenAI, ma che consolida una rete di interdipendenze tecnologiche che sta diventando sempre più centrale nell’economia dell’IA.
Sebbene le due aziende non abbiano condiviso ulteriori dettagli oltre ai tetti massimi previsti (fino a 10 miliardi da parte di Nvidia e fino a 5 miliardi da parte di Microsoft), il senso strategico dell’operazione è chiaro.
Il settore ha un bisogno strutturale di potenza di calcolo e gli attori capaci di garantirla stanno convergendo verso partnership più strette. Come ha spiegato il CEO di Microsoft Satya Nadella, “diventeremo sempre più clienti gli uni degli altri. Utilizzeremo i modelli di Anthropic, loro utilizzeranno la nostra infrastruttura e andremo sul mercato insieme”. Nadella ha comunque ricordato che OpenAI “rimane un partner fondamentale”.
La spinta alla diversificazione dopo la riorganizzazione di OpenAI
L’operazione arriva in un momento delicato per l’ecosistema dell’intelligenza artificiale. OpenAI, dopo la recente ristrutturazione che l’ha portata più lontano dalle origini non profit, ha firmato un accordo da 38 miliardi di dollari con Amazon Web Services per ridurre la propria dipendenza da Microsoft.
In parallelo, Sam Altman ha ribadito l’ambizione di investire fino a 1,4 trilioni di dollari nella costruzione di 30 gigawatt di risorse computazionali. Una visione titanica che però ha contribuito ad alimentare le preoccupazioni degli investitori: tre anni dopo il lancio di ChatGPT, cresce il timore che l’economia dell’IA stia correndo più veloce dei fondamentali.
In questo quadro, l’alleanza Microsoft–Nvidia–Anthropic vuole assumere un significato più ampio. Sempre più dirigenti, infatti, mettono in guardia sui cosiddetti circular deals, in cui un’azienda sostiene i ricavi dell’altra creando flussi economici a circuito chiuso che possono alimentare una bolla. E secondo l’analista Gil Luria, “la caratteristica principale della partnership è ridurre la dipendenza dell’economia dell’IA da OpenAI”.
Nella sua lettura, l’accordo offre così a Microsoft un bilanciamento strategico e a Nvidia una domanda più diversificata. Ma è innegabile la circolarità insita anche in questo stesso ménage à trois.
Anthropic corre verso l’impresa
Fondata nel 2021 da ex ricercatori di OpenAI, Anthropic è cresciuta rapidamente grazie alla forte adozione dei suoi modelli da parte delle imprese. La società, valutata 183 miliardi di dollari, prevede di più che raddoppiare il proprio tasso di ricavi annualizzati fino a raggiungere circa 26 miliardi il prossimo anno, alimentata dalla domanda corporate per i modelli Claude.
L’accordo con Nvidia e Microsoft accelera ulteriormente questa traiettoria. Anthropic lavorerà con Nvidia allo sviluppo di chip e modelli avanzati e si impegnerà a utilizzare fino a 1 gigawatt di capacità computazionale con le piattaforme Grace Blackwell e Vera Rubin. Si tratta di infrastrutture che, secondo le stime degli operatori del settore, possono richiedere investimenti compresi tra 20 e 25 miliardi di dollari per ogni gigawatt installato.
Parallelamente, Microsoft metterà i modelli Claude a disposizione dei clienti Azure AI Foundry, rendendoli gli unici modelli di frontiera offerti su tutte e tre le grandi piattaforme cloud globali. Una mossa che amplia ulteriormente la posizione di Microsoft nel mercato dell’IA applicata e rafforza Claude come opzione competitiva accanto a GPT.
Fonte: Reuters


