“Abbiamo smesso di parlare di intelligenza artificiale per iniziare ad applicarla su larga scala”. Così dichiarava a fine gennaio Satya Nadella, CEO di Microsoft, nel comunicare i risultati aziendali, resi ipertrofici dalla crescente adozione degli strumenti di intelligenza artificiale di Microsoft in diversi settori e tecnologie.
Tra questi ha senz’altro contribuito la divisione Azure coi servizi correlati, i cui ricavi sono aumentati del 30% nel trimestre conclusosi il 31 dicembre, con un incremento di 6 punti percentuali dovuto proprio alle tecnologie di intelligenza artificiale.
Il fatturato complessivo dell’azienda a gennaio era aumentato del 18%, raggiungendo i 62 miliardi di dollari, con profitti di 21,9 miliardi di dollari e utili per azione di 2,93 dollari, superando le aspettative di Wall Street su tutti i principali indicatori.
Tutto questo per spiegare che, apparentemente, non c’è alcuna crisi a giustificare il taglio di centinaia di posti di lavoro annunciato ieri da Business Insider nell’unità cloud Azure.
Che, per chi non la conoscesse, è la piattaforma di cloud computing di Microsoft lanciata nel 2010 e in competizione con le principali offerte nel settore dei servizi cloud a livello globale come Amazon Web Services e Google Cloud.
Questa ondata di licenziamenti si aggiunge alla lunga serie che ha colpito il settore tecnologico e dei media nel corso dell’ultimo quest’anno. E segue quella avvenuta a gennaio, quando Microsoft ha ridotto il personale di Activision Blizzard e Xbox di 1.900 unità.

La redditività delle singole divisioni di Microsoft, in un grafico di GeekWire. I licenziamenti colpiranno quella più redditizia, indicata dalla linea nera.
I licenziamenti riguarderanno team cruciali come Azure for Operators e Mission Engineering. Fonti vicine alla situazione indicano che i tagli potrebbero coinvolgere fino a 1.500 dipendenti.
I team Azure for Operators e Mission Engineering sono parte dell’organizzazione Strategic Missions and Technologies, creata nel 2021 e dedicata a progetti avanzati come il calcolo quantistico e le missioni spaziali.
In parallelo, Microsoft ha avviato una ristrutturazione nella sua divisione di realtà mista ma continuerà a vendere il suo visore di realtà aumentata, HoloLens 2, come confermato lunedì da un portavoce dell’azienda a Reuters.


