Microsoft: $1,5 miliardi in G42 per rafforzare la presenza nel Golfo

da | 16 Apr 2024 | Business, Politica

Tempo di lettura: 2 minuti

In un periodo di crescente tensione geopolitica, Microsoft ha annunciato un investimento da 1,5 miliardi di dollari in G42, holding di intelligenza artificiale con sede ad Abu Dhabi, segnando un passo significativo nella strategia di espansione globale del colosso tecnologico. L’investimento non solo rafforza la posizione di Microsoft nella regione del Golfo ma introduce anche Brad Smith, vicepresidente e presidente di Microsoft, nel Consiglio di amministrazione di G42.

Questo accordo supera i confini di una semplice collaborazione commerciale, fungendo da ponte strategico tra gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti nel contesto della crescente rivalità tecnologica con la Cina. La partnership arriva in un momento delicato, considerando le preoccupazioni espresse dal comitato ristretto della Camera bipartisan del Partito Comunista Cinese negli USA, che ha sollevato dubbi sui legami tra G42 e la Cina.

Il Comitato speciale degli Stati Uniti ha rilevato che G42 mantiene rapporti con entità quali Huawei, il gigante della biotecnologia Beijing Genomics Institute (BGI) e il colosso della tecnologia Tencent. Il Comitato ha altresì sottolineato il passato professionale di Peng Xiao, CEO di G42, che ha precedentemente occupato un ruolo chiave in una filiale di DarkMatter, azienda nota per lo sviluppo di spyware e strumenti di sorveglianza impiegabili per monitorare dissidenti, giornalisti, politici e organizzazioni statunitensi. Per queste ragioni ha suggerito addirittura di inserire la società nella lista delle entità soggette a restrizioni commerciali, un destino già condiviso da aziende come Huawei.

L’accordo con Microsoft non solo evidenzia la centralità degli Emirati nella scena tecnologica globale ma sottolinea anche il loro crescente disallineamento con la politica estera di Washington, avvicinandosi contemporaneamente a potenze come la Cina e la Russia. Questa duplice inclinazione è testimoniata dall’aumento delle interazioni militari e commerciali con la Cina, nonché dalla partecipazione a forum economici in Russia, nonostante le tensioni internazionali legate al conflitto in Ucraina.

La partnership tra Microsoft e G42 non si limita agli aspetti commerciali e tecnologici ma prevede anche iniziative di ampia portata, come il lancio di un fondo da 1 miliardo di dollari dedicato allo sviluppo delle competenze in intelligenza artificiale nella regione. In cambio, Microsoft otterrà un accesso senza precedenti al mercato della regione del Golfo, espandendo significativamente la propria presenza in settori chiave come servizi finanziari, sanità, energia, governo e istruzione.

L’interazione tra le grandi potenze nel settore tecnologico dimostra che le aziende, così come i governi, si trovano a dover fare scelte sempre più complesse, trovandosi spesso costrette a posizionarsi in un contesto di competizione globale che va oltre i semplici accordi commerciali.

Gli Emirati Arabi Uniti, tradizionalmente un crocevia di culture e commerci, si trovano così al centro di un gioco di potere che influenzerà inevitabilmente la loro strategia tecnologica e politica futura.

POTREBBE INTERESSARTI

Andy Jassy Amazon
• ⏱ 4 min

Amazon scommette 200 miliardi sull’IA ma gli investitori non ci credono: crollo dell’11% in Borsa

AWS cresce del 24% ma è più lenta dei rivali, le spese superano il flusso di cassa e i negozi fisici vengono chiusi: Amazon cambia pelle ma gli investitori vogliono...
Google
• ⏱ 3 min

Google scommette 185 miliardi sull’IA e Wall Street si spaventa

La spesa prevista per il 2026 supera del 50% le attese degli analisti. Il mercato teme una bolla, ma Pichai rilancia: “La domanda è eccezionalmente forte”....
Sundar Pichai. CEO di Google
, • ⏱ 3 min

Pichai non risponde su Apple e Siri: il silenzio è emblematico

Durante la conference call sui risultati del quarto trimestre, Sundar Pichai preferisce il silenzio alle spiegazioni. Il futuro della pubblicità nell’IA resta un...
crollo borse isteria
, • ⏱ 4 min

Trecento miliardi volatilizzati in un giorno: cosa sapere sull’isteria scatenata dall’IA

Gli annunci di Anthropic e OpenAI hanno innescato un selloff di titoli che analisti e investitori considerano strutturale, non episodico. Ma c’è chi non è...
Kristi Noem Homeland Security
• ⏱ 4 min

L’Homeland Security chiede a Big Tech di identificare i critici di Trump

Le citazioni amministrative permettono di aggirare la supervisione giudiziaria. E tra collaborazione con le autorità e tutela della privacy, le big della tecnologia...
Larry Ellison Oracle
• ⏱ 5 min

Il castello di carte di Oracle: cosa succede se OpenAI non può pagare

Il ridimensionamento dell’investimento Nvidia in OpenAI mette sotto pressione la contabilità del gigante dei database. Che ha costruito data center a debito...
Elon Musk
• ⏱ 3 min

X perquisita a Parigi, Musk convocato per il 20 aprile

L’indagine nata dalla denuncia del parlamentare Bothorel si allarga a materiale pedopornografico e deepfake sessuali. Protagonista la stessa unità cybercrime che...
Alex Karp Palantir
, , • ⏱ 3 min

Karp difende la tecnologia di sorveglianza di Palantir: “Protegge le libertà costituzionali”

Il gruppo di data intelligence prevede ricavi a +61% nel 2026, trainati da ICE e contratti militari. Karp difende la sorveglianza come “protezione...
SpaceX
, , • ⏱ 3 min

La fusione SpaceX-xAI preoccupa Wall Street: “Troppe incognite”

Decine di grandi investitori hanno scommesso su SpaceX come azienda spaziale, non come veicolo per finanziare l’IA. E gli analisti avvertono: “xAI brucia...
OnlyFans
• ⏱ 3 min

Il paradosso di OnlyFans: profitti miliardari ma la valutazione crolla da 8 a 3,5 miliardi

La piattaforma di contenuti per adulti è in trattativa con un fondo sconosciuto. Ma la dipendenza dalla pornografia la rende radioattiva per banche e investitori...
Share This