Meta ha licenziato circa 20 dipendenti per aver divulgato informazioni riservate, confermando la sua linea dura contro le fughe di notizie.
Il provvedimento è arrivato dopo un’indagine interna che ha identificato i responsabili di aver condiviso dettagli confidenziali su riunioni aziendali e piani strategici non ancora annunciati.
“Informiamo i dipendenti al momento dell’assunzione e ricordiamo loro periodicamente che è contro le nostre politiche divulgare informazioni interne, indipendentemente dall’intento”, ha dichiarato Meta a The Verge.
“Abbiamo condotto un’indagine che ha portato al licenziamento di circa 20 dipendenti per aver condiviso informazioni riservate al di fuori dell’azienda e ci aspettiamo che ce ne saranno altri. Prendiamo la questione molto seriamente e continueremo ad agire ogni volta che individueremo fughe di notizie.”
La decisione di Meta segue una serie di articoli che hanno rivelato dettagli sulle riunioni interne dell’azienda e sui piani di sviluppo di nuovi prodotti. Tra le informazioni trapelate figurano anche contenuti di un recente incontro generale guidato dal CEO Mark Zuckerberg.
Meta aveva già messo in guardia i dipendenti, avvertendo che chiunque fosse stato scoperto a divulgare informazioni sarebbe stato licenziato. E proprio commentando questi avvertimenti, il CTO Andrew Bosworth aveva detto che l’azienda era vicina a identificare i colpevoli.
Le sue parole, però, sono finite anch’esse in una nuova fuga di notizie, alimentando un cortocircuito interno che Meta sta cercando di spegnere con misure drastiche.


