Meta conferma ‘Project Waterworth’, il cavo sottomarino da 50mila chilometri

da | 15 Feb 2025 | Tecnologia

Il percorso del cavo sottomarino che collegherà Stati Uniti, Sudafrica, India e Asia | Foto: Meta

Ne avevamo scritto all’inizio dello scorso dicembre, ora c’è l’ufficialità. Meta ha confermato Project Waterworth, un’imponente infrastruttura sottomarina destinata a rivoluzionare la connettività globale.

Con una lunghezza di 50.000 chilometri, sarà il cavo sottomarino più lungo mai realizzato e collegherà cinque continenti con punti di approdo strategici in Stati Uniti, Brasile, India, Sudafrica e altre regioni chiave.

L’investimento, plurimiliardario e pluriennale, punta a rafforzare la capacità di Meta di gestire autonomamente il traffico dati delle sue piattaforme, tra cui Facebook, Instagram e WhatsApp. Traffico che, è giusto ricordarlo, a livello mondiale rappresenta il 10% del traffico fisso e il 22% di quello mobile.

Deviazioni geopolitiche

Il progetto nasce in un contesto di crescente tensione geopolitica, che ha spinto Meta a costruire una propria infrastruttura sottomarina per ridurre la dipendenza da operatori terzi.

L’India giocherà un ruolo centrale, sia per le opportunità offerte dal suo mercato digitale in forte crescita, sia per l’interesse strategico nella manutenzione e nel finanziamento della rete.

La Casa Bianca (Trump si è appena incontrato non casualmente col premier indiano, Narendra Modi) ha recentemente sottolineato questa partnership, inserendo Project Waterworth tra le iniziative di collaborazione tra Stati Uniti e India nel settore della difesa e delle telecomunicazioni.

“Sostenendo una maggiore connettività nell’Oceano Indiano, i leader hanno accolto con favore l’annuncio di Meta di un investimento plurimiliardario e pluriennale in un progetto di cavo sottomarino che inizierà quest’anno”, si legge nella dichiarazione rilasciata dopo il meeting.

“L’India intende investire nella manutenzione, nella riparazione e nel finanziamento dei cavi sottomarini nell’Oceano Indiano, utilizzando fornitori affidabili”.

Tecnica all’avanguardia

Dal punto di vista tecnico, Meta ha annunciato l’uso di cavi con 24 coppie di fibre e un’architettura di instradamento innovativa che prevede il posizionamento in acque profonde fino a 7.000 metri.

Il progetto impiegherà anche nuove tecniche di interramento per ridurre il rischio di guasti in aree critiche dal punto di vista geografico e politico.

L’infrastruttura non servirà solo a potenziare la connettività delle piattaforme Meta, ma avrà anche un ruolo chiave nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

“Project Waterworth sarà un investimento plurimiliardario e pluriennale volto a rafforzare la scala e l’affidabilità delle autostrade digitali mondiali, aprendo tre nuovi corridoi oceanici con la connettività ad alta velocità necessaria per alimentare l’innovazione nell’intelligenza artificiale a livello globale”, hanno dichiarato Gaya Nagarajan, vicepresidente dell’ingegneria di Meta, e Alex-Handrah Aimé, responsabile globale degli investimenti in rete.

Meta entra nel club

Con Project Waterworth, Meta entra nel ristretto club delle big tech dotate di una propria infrastruttura sottomarina.

Secondo gli analisti di TeleGeography, l’azienda è già comproprietaria di 16 reti, tra cui il cavo 2Africa, ma questa sarà la prima rete interamente di sua proprietà.

Un passo, questo, che la avvicina a Google, attualmente coinvolta in oltre 30 progetti simili, e che la distingue da Amazon e Microsoft, che invece finora si sono limitate ad acquistare capacità di trasmissione senza possedere interamente alcun tracciato.

L’investimento di Meta segna dunque una nuova fase nell’evoluzione delle infrastrutture digitali globali, ponendo le basi per una rete più veloce, resiliente e adatta alle esigenze di un mondo sempre più connesso e dominato dall’intelligenza artificiale.

POTREBBE INTERESSARTI

Jared Kushner Netflix

La destra MAGA attacca l’accordo tra Netflix e Warner Bros.

Gli influencer di destra americani attaccano i legami tra Netflix e gli Obama. Trump dovrà decidere sulla controfferta di Paramount, che però vede nella cordata il suo...
Zuckerberg Meta glasses

Meta valuta tagli fino al 30% al budget del Metaverso per il 2026

Meta starebbe considerando di ridurre del 30% il budget assegnato ai suoi sforzi per il metaverso nel 2026, così da allocare più risorse all’IA.

Sam Altman OpenAI

Sam Altman esplora l’acquisto di Stoke Space e lancia la sfida a SpaceX per data center in orbita

Sam Altman sta valutando la possibilità di costruire o acquisire un’azienda di razzi, con l’obiettivo di spedire i data center nell’orbita terrestre.

X Elon Musk

Elon Musk vuole ancora trasformare X in una sorta di WeChat++

Elon Musk vuole ancora trasformare il suo social X, l’ex-Twitter, in una sorta di super app in stile WeChat++.

Waymo

Il curioso caso del taxi Waymo che voleva assistere a un arresto

Un taxi Waymo finisce nel mezzo di un intervento della polizia a Los Angeles, arricchendo il suo curriculum di situazioni improbabili.

McDermitt Caldera litio

Sotto un supervulcano USA c’è il più grande deposito di litio del mondo

Tra Nevada e Oregon, è stato scoperto un deposito di litio senza precedenti. È valutato 1,5 trilioni di dollari ma lo sfruttamento pone il solito rebus sociale ed...
social

Gli americani abbandonano X e premiano TikTok e Reddit

Il nuovo report del Pew Research Center mostra un panorama social sempre più diviso, con impatti anche sui modelli di intelligenza artificiale.

Alibaba Quark AI Glasses

Alibaba entra nella corsa agli occhiali smart con i Quark

Funzioni quotidiane, design discreto e un obiettivo: usare l’IA per ridisegnare la concorrenza nell’e-commerce cinese.

Palmer Luckey Peter Diamandis Anduril

Anduril, tra promesse e test che falliscono

Anduril cresce e conquista contratti ma la filosofia “move fast and break things”, tipica della Silicon Valley, sta producendo numerosi fallimenti. Mettendo in allarme...
Michelangelo Dome Cingolani Leonardo

Leonardo lancia Michelangelo Dome, la cupola IA per la difesa multidominio europea

Leonardo propone un sistema integrato che unisce mare, terra, spazio e cyber, guidato da algoritmi predittivi per contrastare minacce sempre più complesse. Cingolani:...
Share This