Meta sta collaborando con alcuni dei più noti nomi di Hollywood per testare il suo nuovo strumento di intelligenza artificiale generativa dedicato al mondo del cinema: Movie Gen.
Tra i partner del programma pilota ci sono la casa di produzione Blumhouse, conosciuta per i suoi celebri film horror, e il regista e attore Casey Affleck.
L’obiettivo di Meta è duplice: costruire buone relazioni con l’industria cinematografica e raccogliere feedback fondamentali per migliorare la tecnologia prima del lancio pubblico previsto per il 2025.
A proposito di Blumhouse
Fondata da Jason Blum, Blumhouse Productions è uno degli studi cinematografici più influenti nel panorama del cinema horror.
Ha prodotto successi come Paranormal Activity, The Purge, Get Out e Halloween, dimostrandosi un leader nella realizzazione di film a basso budget ma dall’enorme impatto commerciale e culturale.
La casa di produzione si è guadagnata una reputazione per la sua capacità di sfruttare budget ridotti per creare tensione e narrazioni di successo che conquistano il pubblico globale. Ed è proprio la sua apertura all’innovazione, unita alla capacità di scoprire nuovi talenti, che ha spinto Blumhouse a sperimentare la nuova tecnologia di Meta.
La collaborazione con Meta per Movie Gen
Meta ha annunciato pochi giorni fa Movie Gen, una suite di modelli di intelligenza artificiale in grado di creare video realistici partendo da semplici input testuali e di modificarne di esistenti.
Il sistema può generare video clip di 16 secondi in HD 1080p, completi di tracce audio, e sarà reso disponibile su Instagram nel 2025. Tuttavia, prima di un lancio su larga scala, Meta ha deciso di collaborare con alcuni professionisti del settore per perfezionare lo strumento.
Blumhouse ha selezionato una serie di registi per testare la tecnologia, tra cui l’attore e regista premio Oscar Casey Affleck (I’m Still Here, Light of My Life), Aneesh Chaganty (Searching, Run), e le sorelle Spurlock, che partecipano alla prima edizione del Screamwriting Fellowship di Blumhouse.
Jason Blum, fondatore e CEO di Blumhouse, ha dichiarato: “Gli artisti sono, e saranno per sempre, il cuore pulsante della nostra industria. L’innovazione e gli strumenti che possono aiutare questi artisti a raccontare meglio le loro storie sono qualcosa che siamo sempre curiosi di esplorare, e abbiamo accolto con piacere l’opportunità di far testare loro questa tecnologia all’avanguardia e raccogliere le loro opinioni sui suoi pro e contro mentre è ancora in fase di sviluppo”.
Blum ha poi aggiunto: “Questi saranno strumenti potenti per i registi, ed è importante coinvolgere l’industria creativa nel loro sviluppo per garantire che siano i più adatti al loro scopo.”
Il cortometraggio di Chaganty
Aneesh Chaganty, uno dei registi coinvolti nel progetto, ha realizzato un cortometraggio intitolato i h8 ai, disponibile sul sito di Meta dedicato a Movie Gen.
Nel video di quasi tre minuti, che potete vedere qui sotto, Chaganty esprime i suoi sentimenti contrastanti sull’intelligenza artificiale. In un voiceover, afferma: “Da tutto ciò che mi è stato detto, l’AI danneggerà la mia industria. Come potrei raccontare una storia su come l’AI fosse utile per noi, quando tutto ciò che riesco a vedere da dove mi trovo è negativo?”.
Chaganty però utilizza Movie Gen per migliorare i film che realizzava da bambino, aggiungendo effetti speciali che trasformano suo fratello minore, che indossa una maschera di Halloween, in un alieno. “Odio l’AI”, dichiara nel video, “Ma con uno strumento come questo? Non lo so… forse avrei solo sognato un po’ più in grande.”
Secondo Meta, Movie Gen ha permesso ai creativi di “esprimere più rapidamente le loro idee ed esplorare la direzione visiva, il tono e l’umore”. L’azienda ha inoltre evidenziato come i registi abbiano trovato nello strumento un “collaboratore” in grado di ispirare nuove idee grazie alle sue risposte inaspettate agli input testuali.
Un altro aspetto apprezzato dai registi è la capacità di Movie Gen di generare tracce audio ed effetti sonori per i loro progetti.
Meta non si limiterà a collaborare con registi affermati ma prevede di coinvolgere anche creatori di contenuti digitali.
Connor Hayes, vicepresidente dell’AI generativa di Meta, ha spiegato: “Sebbene non abbiamo in programma di incorporare i modelli di Movie Gen in prodotti pubblici fino al prossimo anno, Meta ritiene importante avviare un dialogo aperto e anticipato con la comunità creativa su come questo strumento possa essere il più utile possibile per la creatività e garantire un uso responsabile”.
La sperimentazione di Movie Gen con nomi di spicco dell’industria cinematografica rappresenta un passo importante per Meta, che mira a entrare in nuovi spazi creativi e a offrire strumenti avanzati che, potenzialmente, rivoluzioneranno il modo in cui i registi creano e raccontano storie.


