Mercedes-Benz e Volkswagen hanno annunciato di voler dotare le loro auto di intelligenze artificiali basate su ChatGPT con cui i conducenti possano conversare.
Mercedes-Benz ha annunciato che la sua nuova piattaforma MBUX Hyperscreen sarà dotata di un’IA chiamata Hey Mercedes. Hey Mercedes sarà in grado di comprendere e rispondere alle richieste dei conducenti in modo naturale, anche se sono aperte, impegnative o strane. Ad esempio, Hey Mercedes potrebbe essere utilizzata per chiedere indicazioni stradali, controllare la musica o semplicemente per fare una conversazione.
“L’auto è il vostro partner di dialogo. Potete fare domande, avere una conversazione, essere produttivi”, ha dichiarato Markus Schaefer, Chief Technology Officer di Mercedes.
Parimenti, anche Volkswagen ha annunciato che la sua nuova piattaforma ID.Space sarà dotata di un’IA basata su ChatGPT. Essa fornirà ai conducenti informazioni sui dintorni, aiuterà con le attività quotidiane come trovare il ristorante più vicino o prenotare un appuntamento dal parruchiere, regolerà la temperatura dell’abitacolo in pase alle nostre preferenze o ricorderà al conducente di fare la spesa.
“I nostri clienti non vogliono regolare manualmente i loro sedili… vogliono usare i sistemi di dialogo vocale. Se a bordo della vostra auto avete Apple CarPlay o Android o altro, non potete regolare le funzionalità all’interno del veicolo, mentre coil nostro assistente vocale è possibile fare tantissime cose che prima richiedevano un intervento manuale e che ora è possibile fare usando semplicemente la voce”, ha affermato Kai Gruenitz di Volkswagen.
Entrambi i sistemi di IA sono ancora in fase di sviluppo ma dovrebbero essere disponibili sulle auto di produzione entro il 2023. Senz’altro, rappresentano un ulteriore passo avanti nel processo di evoluzione dell’automotive. L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più importante nel settore e i produttori stanno investendo sempre più risorse per sviluppare nuove tecnologie che possano rendere le auto più intelligenti e coinvolgenti.
Le possibili implicazioni di questi annunci sono molteplici, e in parte già note. Sappiamo già, ad esempio, che potrebbero portare a un aumento della sicurezza stradale. L’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per aiutare i conducenti a prevenire incidenti, ad esempio segnalando eventuali pericoli sulla strada o controllando il comportamento del conducente.
L’intelligenza artificiale potrebbe anche rendere le auto più confortevoli e convenienti. Potrebbe essere utilizzata per fornire informazioni personalizzate ai conducenti, ad esempio sulle condizioni del traffico o sulle previsioni meteo. Potrebbe anche essere utilizzata per automatizzare alcune attività, come il parcheggio o la ricarica dell’auto. Ma anche queste sono cose che già sappiamo.
Di veramente innovativo c’è che forse l’intelligenza artificiale potrebbe rendere le auto più divertenti da guidare. E non nel senso della tenuta di strada sportiva con la quale divertirsi nei tornanti di montagna, quanto in quello che coinvolgimento emotivo che potrebbe portare a nuove esperienze di guida.
Resta da vedere come si evolveranno queste tecnologie nel corso dei prossimi anni, tuttavia è chiaro che l’automotive del futuro sarà più intelligente. E, soprattutto, nessuno sarà più solo alla guida.


