McDonald’s ha avviato una trasformazione tecnologica senza precedenti, puntando sull’intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza operativa e l’esperienza dei clienti nei suoi 43.000 ristoranti nel mondo.
L’azienda sta infatti implementando attrezzature da cucina connesse a Internet, drive-through automatizzati e strumenti AI per supportare i manager, in collaborazione con Google Cloud.
L’obiettivo è semplificare il lavoro nei ristoranti, dove i dipendenti devono gestire contemporaneamente clienti al bancone, al drive-through, corrieri per le consegne e ritiri al marciapiede.
“I nostri ristoranti, francamente, possono essere molto stressanti. Tecnologia e automazione aiuteranno a ridurre la pressione”, ha spiegato al Wall Street Journal Brian Rice, Chief Information Officer di McDonald’s.
Edge computing per ristoranti più smart
Per rendere i processi più efficienti, a fine 2023 McDonald’s ha stretto una partnership con Google Cloud per dotare i ristoranti di maggiore capacità di elaborazione dati direttamente sul posto, utilizzando l’edge computing.
Questa tecnologia permette di analizzare le informazioni localmente, senza doverle inviare al cloud, risultando più veloce ed economica, soprattutto in zone con connessioni instabili.
Uno dei primi impieghi dell’edge computing riguarda la manutenzione predittiva delle attrezzature da cucina, come friggitrici e le famigerate macchine per il McFlurry, spesso soggette a guasti.
McDonald’s ha iniziato a installare sensori in grado di monitorare lo stato degli apparecchi e segnalare eventuali problemi in anticipo.
La multinazionale sta inoltre esplorando l’uso della computer vision, una tecnologia AI simile al riconoscimento facciale, per ridurre gli errori sugli ordini.
Telecamere installate nei ristoranti saranno in grado di verificare l’accuratezza delle consegne prima che i prodotti vengano dati ai clienti.
L’AI arriva nei drive-through e nei turni di lavoro
Un altro fronte di innovazione riguarda i drive-through, dove McDonald’s sta sperimentando l’integrazione di assistenti vocali AI in collaborazione con Google Cloud.
L’azienda ha iniziato a testare ordinazioni vocali già nel 2019 e, nel 2024, ha interrotto una precedente partnership con IBM per lo sviluppo di questa tecnologia. Ora sta proseguendo le ricerche con un nuovo approccio.
L’intelligenza artificiale non si limiterà solo al servizio clienti ma supporterà anche i manager nella gestione del personale. McDonald’s sta lavorando a un “manager virtuale” basato su AI generativa, capace di occuparsi di attività amministrative come la programmazione dei turni di lavoro.
Anche altri colossi del fast food, come Pizza Hut e Taco Bell, stanno testando soluzioni simili per ottimizzare l’efficienza dei ristoranti.
Sfide e opportunità per McDonald’s
Questa trasformazione digitale arriva in un momento cruciale per McDonald’s, che ha registrato un calo delle vendite negli Stati Uniti a inizio 2024, riflettendo una generale contrazione del settore fast food.
L’azienda spera che una migliore esperienza tecnologica possa rafforzare la fedeltà dei clienti, con l’obiettivo di passare dagli attuali 175 milioni a 250 milioni di utenti fidelizzati entro il 2027.
L’implementazione su larga scala dell’AI presenta però alcune sfide. Secondo Sandeep Unni, analista di Gartner, McDonald’s dovrà affrontare ostacoli significativi, come i costi elevati e la difficoltà di standardizzare queste tecnologie tra ristoranti di proprietà diretta e franchising.
La multinazionale non ha rivelato l’ammontare esatto dell’investimento né il numero di ristoranti già dotati di edge computing, ma ha confermato che il rollout è iniziato nel 2024 e continuerà nei prossimi mesi.
Uno dei punti di forza di McDonald’s rispetto ai concorrenti è la grande quantità di dati raccolti sui clienti nel corso degli anni. L’azienda prevede di utilizzare l’AI per personalizzare le promozioni, sfruttando informazioni come la cronologia degli acquisti e persino il meteo.
“Un cliente che ama i nostri dolci potrebbe ricevere un’offerta per un McFlurry in una calda giornata estiva”, ha spiegato Rice.
Sebbene le sfide non manchino, McDonald’s si conferma uno dei marchi più aggressivi nell’adozione di nuove tecnologie digitali.
Se questa scommessa sull’AI funzionerà, i suoi ristoranti potrebbero diventare un modello di efficienza per l’intero settore della ristorazione veloce.


