Un tempo considerata una delle più promettenti aziende AI in Europa, Mistral è riuscita inizialmente a raccogliere oltre un miliardo di dollari grazie all’interesse per l’intelligenza artificiale generativa e al suo approccio open-source.
Ma la concorrenza è diventata sempre più agguerrita: OpenAI e Anthropic sono cresciute fino ad assorbire gran parte delle risorse del mercato. Nel frattempo, la cinese DeepSeek ha lanciato modelli AI open-weight capaci di superare le prestazioni di quelli di Mistral.
Ecco perché l’Artificial Intelligence Action Summit di Parigi assume un’importanza tutt’altro che marginale per l’azienda francese. Perché è l’occasione giusta per cercare di rilanciare la propria immagine e di consolidare il suo ruolo nel settore, puntando su partnership strategiche e sul supporto del governo francese.
Il sostegno di Macron e il lancio di Le Chat
Uno degli elementi chiave della strategia di Mistral è il suo nuovo assistente AI, Le Chat, disponibile su iOS e Android e progettato sia per gli utenti consumer che per le aziende.
Le Chat ha ricevuto un forte endorsement da parte del presidente francese Emmanuel Macron, che ha invitato i cittadini a scaricare questa app invece di ChatGPT di OpenAI. “Quando la scaricate, aiutate un campione europeo, un campione francese. Create posti di lavoro qui, e allo stesso tempo li rafforzate. Ed è proprio questo il significato della sovranità”, ha dichiarato Macron in un’intervista televisiva.
Le Chat è rapidamente diventata l’app più scaricata su iOS in Francia, ma la sua espansione al di fuori dei confini nazionali resta una sfida. In Germania è solo al 66° posto, mentre in da noi, in Spagna e Regno Unito non compare nemmeno tra le prime 100 applicazioni più scaricate.
Il futuro è nelle aziende, non nei consumatori
Come riportato da TechCrunch, il summit di Parigi è anche l’occasione perfetta per Mistral per ribaltare la sua narrativa.
Mistral, però, non punta esclusivamente sul mercato consumer. L’obiettivo principale è il settore enterprise, e il summit è stato l’occasione per presentare alcune collaborazioni strategiche con grandi aziende.
“Abbiamo smesso di essere una semplice azienda scientifica focalizzata sulla creazione dei modelli potenti e siamo diventati una realtà che offre soluzioni per le imprese, sviluppa applicazioni su misura e porta conoscenza e produttività ai lavoratori”, ha dichiarato Arthur Mensch, cofondatore e CEO di Mistral.
“Abbiamo stretto una partnership con France Travail, l’agenzia nazionale per l’impiego, che ora utilizza le nostre tecnologie per facilitare la ricerca e l’accesso alle offerte di lavoro”, ha poi aggiunto Mensch.
Un’altra collaborazione di rilievo è quella con Veolia, che sta impiegando i modelli AI di Mistral per ottimizzare la gestione degli impianti di trattamento delle acque reflue.
Ma il vero fiore all’occhiello è la collaborazione con Stellantis, il colosso automobilistico che controlla Peugeot, Citroën, Fiat e Jeep, che ha annunciato un accordo con Mistral. Entro la fine dell’anno, la sua app mobile sarà aggiornata con un assistente AI che sostituirà il tradizionale manuale del proprietario.
Mistral, infine, sta lavorando con Helsing, un’azienda europea specializzata in tecnologie per la difesa. In questo caso, la startup francese sta sviluppando modelli Vision-Language-Action destinati a droni d’attacco e componenti elettroniche per caccia militari.
La sfida europea di Mistral (e il nodo infrastrutturale)
Nonostante queste nuove collaborazioni, Mistral deve affrontare un mercato europeo frammentato e la difficoltà di competere con colossi americani e cinesi. “Mistral è la grande opportunità per l’Europa, e abbiamo solo una possibilità. Tutti devono lavorare con Mistral”, ha dichiarato Nicolas Dufourcq, CEO di Bpifrance, uno dei primi investitori della startup.
L’obiettivo? Raggiungere 500 milioni di euro di ricavi nel 2025, un traguardo ambizioso considerando che nel 2024 il fatturato si è fermato a poche decine di milioni di euro.
Per rafforzare la propria indipendenza, Mistral ha annunciato un investimento da miliardi di euro per costruire un data center in Francia, che sorgerà in Essonne e permetterà all’azienda di addestrare modelli AI più avanzati. Resta però da capire se questo progetto verrà finanziato con un nuovo round di investimenti o attraverso partnership strategiche.
E se invece Mistral cercasse un percorso simile, lontano dalle big tech americane e dai capitali cinesi? Il Medio Oriente potrebbe diventare una fonte di finanziamento strategica per la startup francese. Il fondo emiratino MGX, è lì a dimostrarlo.


