Larry Page è uno dei nomi che hanno cambiato il mondo della tecnologia. Insieme a Sergey Brin, ha infatti fondato Google nel 1998, trasformando un progetto universitario in una delle aziende più potenti e influenti del pianeta.
I due si erano conosciuti alla Stanford University e la loro amicizia si è presto trasformata in una delle collaborazioni più fruttuose della Silicon Valley.
L’algoritmo di ricerca da loro sviluppato, il famoso PageRank, ha rivoluzionato il web, ponendo le basi per il colosso che oggi domina la ricerca online, la pubblicità digitale, il cloud computing e, più di recente, l’intelligenza artificiale.
Nel corso degli anni, Page e Brin hanno mantenuto un ruolo centrale in Google, guidando l’espansione della società e trasformandola nella holding Alphabet nel 2015.
Nel 2019, però, hanno annunciato il loro ritiro dalle posizioni di leadership, lasciando la guida dell’azienda a Sundar Pichai.
Un “pensionamento” molto attivo
Nonostante l’uscita di scena dalla gestione operativa, i due non hanno mai realmente smesso di occuparsi di tecnologia.
Pur defilandosi dalle responsabilità quotidiane di Alphabet, i due co-fondatori hanno continuato a finanziare progetti innovativi.
Page si è dedicato a startup nel settore dell’aviazione elettrica, come Kittyhawk, mentre Brin ha mantenuto un ruolo dietro le quinte su temi di ricerca avanzata, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
Più recentemente, però, il loro coinvolgimento è diventato più diretto. Sergey Brin ha intensificato la sua presenza nella sede centrale di Google, contribuendo attivamente allo sviluppo di DeepMind e del progetto Gemini. E ora, anche Larry Page sembra pronto a rientrare in gioco.
Dynatomics, la nuova scommessa di Page
Secondo The Information, Page starebbe lavorando a una nuova startup chiamata Dynatomics, focalizzata sull’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione industriale.
Il progetto coinvolge un piccolo team di ingegneri impegnati nello sviluppo di un’IA capace di creare progetti “altamente ottimizzati” per prodotti fisici, che poi potrebbero essere realizzati direttamente in fabbrica.
A guidare l’iniziativa ci sarebbe Chris Anderson, ex CTO di Kittyhawk, la startup di aeroplani elettrici finanziata da Page stesso.
Se confermata, questa iniziativa segnerebbe il ritorno in prima linea di uno dei fondatori di Google, questa volta con l’obiettivo di rivoluzionare il settore manifatturiero attraverso l’uso avanzato dell’IA.
Brin e Page, il ritorno dei pionieri
Il rientro in campo di Larry Page segue di pochi mesi quello di Sergey Brin, che ha ripreso un ruolo più attivo nel cuore dell’intelligenza artificiale di Google, contribuendo allo sviluppo di Gemini.
Se dunque un tempo i due co-fondatori di Google sembravano aver lasciato il mondo della tecnologia alle nuove generazioni, oggi il loro ritorno sembra suggerire il contrario.
Page e Brin sono stati i protagonisti di una delle più grandi rivoluzioni digitali della storia. Ora, con il loro rinnovato interesse per l’intelligenza artificiale, potrebbero essere pronti a guidare una nuova trasformazione, questa volta nel settore della manifattura e dell’automazione.
Se la storia ha insegnato qualcosa, è che quando Page e Brin tornano in azione, il mondo della tecnologia è destinato a cambiare. Chissà se la magia si ripeterà ancora una volta…


