Kalshi, il prediction market è il nuovo Eldorado della finanza

by | 23 Nov 2025 | Business

Tarek Mansour, CEO di Kalshi. |Foto: ingame.com
Tempo di lettura: 2 minuti

Il mercato delle previsioni oggi sta diventando uno dei fronti più dinamici della nuova finanza digitale.

Kalshi, piattaforma statunitense che permette di puntare su eventi futuri attraverso strumenti finanziari regolamentati, ha annunciato di aver raccolto oltre 300 milioni di dollari a una valutazione di 5 miliardi, più del doppio rispetto agli appena 2 miliardi registrati tre mesi fa.

Il nuovo round è guidato da Sequoia Capital con la partecipazione di Andreessen Horowitz, Paradigm Ventures, CapitalG e Coinbase Ventures. Secondo la società, utenti provenienti da 140 Paesi possono ora effettuare transazioni sulla piattaforma, mentre il volume annualizzato degli scambi si dirige verso quota 50 miliardi di dollari, contro i circa 300 milioni dell’anno precedente.

La corsa verso un mercato regolamentato

Per comprendere le dimensioni del fenomeno, vale la pena chiarire cosa si intende per prediction market: si tratta di piattaforme che permettono agli utenti di negoziare contratti basati sull’esito di eventi futuri, dalle elezioni ai dati macroeconomici, fino allo sport.

A differenza del gioco d’azzardo tradizionale, questi strumenti funzionano come veri e propri prodotti finanziari, regolati negli Stati Uniti dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità federale che supervisiona futures e derivati.

Kalshi rivendica da tempo questa distinzione dal gambling, sottolineando che i suoi contratti non mettono gli utenti contro “la casa”, bensì li collocano gli uni di fronte agli altri in un mercato aperto.

Le tensioni normative, però, non mancano: se la CFTC ne ha riconosciuto la natura finanziaria, diversi regolatori statali americani del gioco d’azzardo ne contestano l’attività, arrivando in alcuni casi a imporre la chiusura locale del servizio. Lo scenario è quindi in rapida evoluzione, con un quadro regolatorio non ancora definito.

La rivalità con Polymarket e l’irruzione di Wall Street

La scalata di Kalshi arriva a poche settimane dall’annuncio della rivale Polymarket, che ha ottenuto fino a 2 miliardi di dollari di investimenti da Intercontinental Exchange (ICE), proprietaria del New York Stock Exchange, con una valutazione pre-money di 8 miliardi. È un balzo impressionante rispetto al miliardo registrato in agosto, che conferma l’interesse crescente degli operatori istituzionali verso il settore.

Polymarket, bandita dal mercato statunitense nel 2022 in seguito a un accordo con la CFTC, ha riottenuto l’accesso agli Stati Uniti dopo aver acquisito una borsa di derivati e una clearing house, un passaggio chiave per adeguarsi alla normativa federale.

Nel frattempo, Kalshi ha conquistato la possibilità di operare sul territorio statunitense dopo aver vinto una causa proprio contro la CFTC, un precedente che ha dato nuovo slancio al settore.

Non sorprende quindi che la competizione si stia intensificando, con volumi record trainati dalle scommesse su eventi sportivi e, soprattutto, dal crescente interesse verso le previsioni politiche in vista del nuovo ciclo elettorale americano.

L’espansione internazionale

Se il mercato statunitense resta il punto nevralgico della crescita, Kalshi guarda decisamente oltre. La società ha annunciato un’espansione internazionale “aggressiva”, con l’obiettivo di entrare in numerose giurisdizioni nei prossimi diciotto mesi.

Parallelamente, la partnership con Robinhood consente a Kalshi di presentarsi a un pubblico retail già abituato a strumenti derivati e investimenti dinamici, accrescendo la sovrapposizione con il mondo della finanza online.

Il boom degli ultimi mesi suggerisce che i prediction market stiano uscendo dalla loro nicchia originaria per diventare, almeno negli Stati Uniti, un nuovo asset class capace di muovere capitali significativi.

E con l’ingresso di ICE e l’arrivo di valutazioni miliardarie, questa nuova frontiera della finanza potrebbe non essere mai stata così vicina al mainstream.

Fonti: Bloomberg, TechCrunch

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