Lo scorso aprile, su TechTalking, avevamo già anticipato la notizia che ha iniziato a circolare nelle ultime ore. Quella cioè che Jony Ive, ex direttore del design di Apple nonché l’uomo che ha progettato l’iMac, l’iPod, l’iPhone e persino l’Apple Store. era in trattativa con OpenAI per lo sviluppo di quello che viene descritto come l’“iPhone dell’intelligenza artificiale”.
Oggi, grazie a un articolo pubblicato dal New York Times, arriva la conferma: Ive e Sam Altman, CEO di OpenAI, stanno ufficialmente collaborando a un nuovo progetto hardware basato sull’IA.
La notizia della collaborazione tra due delle figure più influenti nel mondo della tecnologia non è quindi una sorpresa per chi segue da vicino le evoluzioni del settore. Tuttavia, i dettagli del progetto rimangono avvolti nel mistero.
Secondo quanto riportato dal Times, l’iniziativa è finanziata da Ive e dalla Emerson Collective, la società di Laurene Powell Jobs, vedova del di Steve Jobs. E potrebbe arrivare a raccogliere fino a 1 miliardo di dollari di finanziamenti entro la fine dell’anno.
A differenza di quanto avevamo scritto cinque mesi fa, invece, non si fa menzione di un coinvolgimento di Masayoshi Son, CEO di SoftBank, che era stato indicato come possibile investitore principale con una somma pari a 1 miliardo di dollari.
Il team al lavoro sul progetto conta attualmente solo 10 persone ma include figure di spicco come Tang Tan ed Evans Hankey, che avevano collaborato con Ive alla realizzazione dell’iPhone.
A guidare la progettazione è LoveFrom, la società fondata dallo stesso Ive, la cui sede si trova in un edificio di circa 3mila metri quadri a San Francisco, parte di un complesso immobiliare da 90 milioni di dollari acquisito da Ive in un intero isolato della città.
Rimane però ancora riservata la natura del dispositivo. Secondo il New York Times, Ive e Altman hanno discusso delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale generativa, in grado di andare oltre i limiti del software tradizionale e gestire richieste complesse da parte degli utenti.
Il dispositivo potrebbe dunque rappresentare una rivoluzione nel modo in cui interagiamo con la tecnologia, sul modello di ciò che l’iPhone rappresentò nel 2007 per il mondo dei dispositivi mobili.
L’anno scorso, le prime indiscrezioni suggerivano che il design del nuovo prodotto sarebbe stato ispirato dalla tecnologia touchscreen, un elemento centrale nell’evoluzione del primo iPhone. Per quanto riguarda la tempistica, invece, non ci sono ancora date precise. Marc Newson, cofondatore di LoveFrom, ha dichiarato al Times che il prodotto (e il suo possibile lancio) sono ancora in fase di definizione.
In attesa di ulteriori dettagli, resta chiaro che il mondo della tecnologia segue con grande attenzione questo nuovo capitolo nella carriera di Ive, che sembra ancora una volta pronto a cambiare le regole del gioco. Stavolta, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.


