Jonathan Kanter, capo della divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ), è balzato agli onori della cronaca per l’accusa ad Apple di monopolio nell’ambito degli smartphone. La sua attività si inserisce nell’ambito della più ampia strategia dell’amministrazione Biden, volta a incoraggiare la concorrenza nel mercato americano. Al timone di cause antitrust contro colossi come Google e Apple, Kanter potrebbe segnare una svolta decisiva per il futuro del settore tecnologico.
La sua visione si fonda sull’importanza della concorrenza leale: “La concorrenza basata sui meriti è positiva per tutti. È buona per le imprese. È buona per i consumatori. È buona per l’economia. E quindi, in ultima analisi, questo è il motivo della causa”, ha dichiarato in un’intervista a CNBC, riferendosi al processo contro Apple. “Si tratta di rendere il mercato più competitivo così che le persone possano pagare prezzi più bassi, inclusi i loro iPhone.”
Nato e cresciuto nel Queens, New York, Jonathan Kanter, 50 anni, ha intrapreso il percorso accademico alla State University of New York ad Albany, per poi completare gli studi in giurisprudenza alla Washington University in St. Louis. La sua carriera ha preso il via alla Federal Trade Commission, seguita da importanti esperienze in grandi studi legali dove ha rappresentato aziende del calibro di Microsoft.
Successivamente, ha fondato un proprio studio legale, con l’obiettivo di promuovere l’attuazione delle leggi antitrust. Nel 2021, è stato nominato dall’amministrazione Biden come assistente procuratore generale per la Divisione Antitrust del DOJ, incarico per il quale è stato confermato dal Senato con un ampio margine di voti favorevoli.
Durante l’udienza di conferma al Senato, Jonathan Kanter ha espresso il suo impegno per un’attuazione rigorosa delle leggi antitrust, sottolineando come le sue esperienze passate, tra cui il lavoro per Microsoft e Yelp, gli abbiano permesso di comprendere i rischi legati al concentramento del potere economico. “Vogliamo che la gente si sfidi e competa in modo molto vivace… Un’economia competitiva è quella che offre opportunità. È una che è coerente con i valori di una democrazia libera e aperta,” ha condiviso con il podcast Decoder di The Verge.
Sotto la sua guida, il Dipartimento di Giustizia ha preso di mira non solo Google, per il suo dominio nelle ricerche internet e nella tecnologia pubblicitaria, ma ha anche messo in discussione numerose fusioni aziendali, tra cui l’acquisizione di Spirit Airlines da parte di JetBlue Airways e la fusione tra Penguin Random House e Simon & Schuster. Kanter ha anche anticipato che l’agenzia avrà una particolare attenzione per il settore dell’intelligenza artificiale, segnalando che anche le aziende di AI dovranno confrontarsi con la vigilanza normativa.
La determinazione di Jonathan Kanter nel rinnovare l’applicazione delle norme antitrust ai mercati digitali è evidente. Resta da vedere se riuscirà a cambiare effettivamente i paradigmi della concorrenza.


