La corsa allo spazio tra Jeff Bezos ed Elon Musk sta entrando in una nuova fase.
Dopo anni di predominio da parte di Musk e della sua SpaceX, Bezos è pronto a lanciare due progetti ambiziosi: il razzo New Glenn di Blue Origin e la rete satellitare Project Kuiper di Amazon.
Entrambi vogliono di intaccare il dominio di SpaceX nel mercato spaziale commerciale.
Bezos vs. Musk, un duello tra giganti tecnologici
Musk e Bezos, diventati i due uomini più ricchi del mondo grazie alle loro aziende tecnologiche, condividono una visione comune: portare l’umanità nello spazio.
Mentre però Tesla ha dominato il mercato delle auto elettriche e Amazon quello dell’e-commerce, nello spazio è Musk ad aver finora avuto la meglio.
SpaceX ha rivoluzionato il settore con razzi riutilizzabili e ha conquistato una posizione dominante sia nei lanci orbitali che nell’offerta di servizi satellitari attraverso la rete Starlink.
Con oltre 6.000 satelliti in orbita e più di quattro milioni di clienti, Starlink è diventata una soluzione essenziale per l’accesso a internet in aree remote e strategiche, dai campi di battaglia in Ucraina alle zone rurali degli Stati Uniti.
Blue Origin, la compagnia spaziale fondata da Bezos circa vent’anni fa, ha avuto un impatto più limitato. E fino ad oggi si è concentrata su brevi voli suborbitali, trasportando celebrità e passeggeri facoltosi.
Questo scenario potrebbe però cambiare con il lancio imminente di New Glenn, un razzo alto quanto un edificio di 32 piani, progettato per trasportare satelliti e carichi nello spazio con un sistema di booster riutilizzabili.
Il razzo è già pronto sulla rampa di lancio a Cape Canaveral, in Florida, in attesa dell’approvazione regolamentare.
La sfida di Project Kuiper
Parallelamente, Amazon sta lavorando al Progetto Kuiper, una costellazione di 3.232 satelliti destinata a competere direttamente con Starlink.
Amazon ha investito oltre 16 miliardi di dollari nel progetto, costruendo una struttura per la produzione di satelliti vicino a Seattle, non lontano dalla sede di Starlink.
Sebbene il primo lancio sia stato rinviato al 2025 a causa di ritardi con il fornitore di razzi United Launch Alliance, Kuiper ha già testato con successo due satelliti quest’anno.
Carissa Christensen, CEO di BryceTech, sottolinea che Amazon ha il potenziale per competere seriamente con SpaceX grazie alla sua scala e alle sue relazioni industriali.
L’azienda però dipende da fornitori esterni per i lanci, un aspetto critico considerando che SpaceX i satelliti è in grado di portarseli nello spazio da sola. Per questo motivo, il successo di New Glenn è fondamentale per il Progetto Kuiper.
Bezos ha già messo in campo risorse strategiche, assumendo ex dirigenti di Amazon e Blue Origin per garantire sinergie tra i due progetti. Ma nonostante i suoi sforzi, Amazon non ha potuto evitare di chiedere l’aiuto di SpaceX, firmando un contratto per tre lanci con la compagnia di Musk a partire dal 2025.
Chad Anderson, investitore in Space Capital, evidenzia l’importanza di una competizione effettiva nello spazio. “SpaceX ha bisogno di concorrenza”, ha affermato, sottolineando che una dipendenza eccessiva da una singola azienda può rappresentare un rischio per la stabilità economica e la sicurezza nazionale.
Andare a competere con Elon Musk tra le stelle, però, sarà tutt’altro che facile.


