Jay Graber e la frecciata a Zuckerberg al SXSW 2025

da | 11 Mar 2025 | Tecnologia

La CEO di Bluesky, Jay Graber, con la maglia "Mundus sine caesaribus" | Foto: SXSW 2025
Tempo di lettura: 2 minuti

Se una semplice maglia può contenere un messaggio politico, quella indossata da Jay Graber al SXSW 2025 è un vero manifesto.

La CEO di Bluesky, il social network open source che si propone come alternativa ai colossi del web, è infatti salita sul palco con una t-shirt nera su cui spiccava una frase in latino: “Mundus sine caesaribus”, ovvero “un mondo senza Cesari”.

A prima vista non è sembrata nulla di particolare ma, come osserva TechCrunch, è una chiara allusione a Mark Zuckerberg, che in passato aveva indossato una maglietta con la scritta “Aut Zuck aut nihil”.

Per i non latinisti, è una variante della locuzione latina “Aut Caesar aut nihil” (“O Cesare o nulla”), che vorrebbe rafforza (ironicamente?) l’immagine di Zuckerberg come leader assoluto. La Graber, invece, si è proposta una visione opposta, quella cioè di un web senza sovrani.

La differenza ‘filosofica’ tra Graber e Zuckerberg

Dietro il gesto provocatorio c’è una visione ben precisa. A differenza di Meta, che ha spesso modificato le sue piattaforme senza consultare il pubblico, Bluesky promette trasparenza e possibilità di scelta.

Inoltre, Bluesky si presenta come un social decentralizzato, costruito su un framework open source, che offre agli utenti un controllo diretto su come viene sviluppato il servizio.

La maglia “Aut Zuck aut nihil” indossata da Zuckerberg al Meta Connect 2024.

“Se un miliardario decidesse di comprare Bluesky o di prenderne il controllo, oppure se io domani volessi cambiare tutto in un modo che gli utenti non approvano, allora potrebbero fare un fork e creare una nuova applicazione”, ha spiegato Graber durante il suo intervento.

La strategia di Meta, al contrario, ha spesso suscitato polemiche e le recenti decisioni di utilizzare i post pubblici per addestrare la sua intelligenza artificiale e la riduzione dei programmi di fact-checking, hanno spinto una parte degli utenti a cercare alternative.

La lunga rincorsa di Bluesky

Bluesky ha beneficiato di questa situazione, registrando una crescita costante. Ma la strada è ancora lunga.

Mentre Bluesky si avvicina ai 33 milioni di utenti, Meta domina con 3,35 miliardi di utenti attivi ogni giorno, distribuiti tra Facebook, Instagram e WhatsApp. Un numero impressionante (quasi il 40% della popolazione mondiale), che rende difficile scalfire il suo impero digitale.

Eppure, la storia dei social network (e non solo) ha dimostrato che il potere non è mai eterno. Da MySpace a Twitter, l’industria ha visto giganti cadere e nuove piattaforme emergere.

Bluesky potrebbe non essere ancora una minaccia per Meta ma il suo modello decentralizzato offre un’alternativa sempre più attraente per chi è stanco delle regole imposte dai colossi del web. Se il futuro dei social sarà davvero senza “Cesari”, sarà il tempo a deciderlo.

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