L’intelligenza artificiale può dare nuova vita al nucleare

by | 12 Apr 2025 | Tecnologia

Illustrazione: Openai
Tempo di lettura: 2 minuti

Il futuro dell’energia nucleare potrebbe passare anche per l’intelligenza artificiale.

Negli Stati Uniti, l’Argonne National Laboratory ha infatti sviluppato uno strumento basato sull’IA generativa capace di affiancare ingegneri e operatori nella progettazione e nella gestione degli impianti.

Si chiama Parameter-Free Reasoning Operator for Automated Identification and Diagnosis, ossia PRO-AID, ed è una piattaforma che sfrutta modelli linguistici di grandi dimensioni e ragionamento automatico per monitorare in tempo reale lo stato degli impianti, rilevare anomalie, segnalarle e persino spiegarne le cause.

“Le centrali nucleari sono state costruite più di 30 anni fa, quindi sono un po’ dei dinosauri in termini di tecnologia”, ha commentato Richard Vilim, ingegnere nucleare del laboratorio.

Eppure, nonostante l’età, quasi tutti i 94 reattori attualmente in funzione negli Stati Uniti hanno ottenuto l’estensione della licenza, contribuendo ancora a fornire quasi il 20% dell’elettricità nazionale.

La loro età media è di circa 42 anni e il settore si trova oggi in un punto di svolta.

I data center risvegliano i giganti addormentati

La spinta globale verso l’IA sta provocando un’esplosione della domanda energetica, destinata a raddoppiare entro la fine del decennio solo per quanto riguarda i data center, secondo le stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. E proprio qui entra in gioco il nucleare.

Alcuni dei cosiddetti “dinosauri” dell’energia, ossia impianti costruiti decenni fa e tecnologicamente superati, stanno trovando una seconda vita grazie alle grandi aziende tecnologiche.

Amazon e Microsoft, ad esempio, stanno investendo nel riavvio o nel mantenimento di reattori nucleari per alimentare i loro centri dati destinati all’intelligenza artificiale.

Il Wall Street Journal riferisce che circa un terzo delle centrali nucleari statunitensi è coinvolto in trattative con aziende tech per la fornitura di energia ai data center.

In questo scenario, PRO-AID potrebbe rappresentare un tassello fondamentale per traghettare la vecchia generazione di centrali verso il futuro, offrendo un sistema intelligente di supervisione, analisi e diagnosi degli impianti.

Il cambio generazionale e il problema della forza lavoro

La questione non è solo tecnologica ma anche demografica.

Il settore nucleare statunitense deve affrontare l’uscita di scena di una generazione di tecnici ed esperti, difficile da rimpiazzare con personale qualificato. PRO-AID potrebbe contribuire a risolvere il problema, automatizzando alcune funzioni oggi affidate agli esseri umani.

“Se possiamo delegare alcune di queste capacità di basso livello a una macchina, quando qualcuno va in pensione non è necessario sostituirlo”, ha spiegato Vilim.

Nonostante ciò, resta aperto il dibattito sulla convenienza economica dell’aggiornamento tecnologico degli impianti esistenti.

Scollegare un reattore dalla rete per un periodo sufficiente a installare un nuovo sistema significa affrontare costi e rischi. E come osserva Vilim, le utility si stanno chiedendo: “Vale davvero la pena installare questa tecnologia? O abbiamo già ciò che ci serve per arrivare semplicemente al traguardo, che potrebbe essere solo tra 20 anni?”.

I nuovi pionieri del nucleare digitale

Nel frattempo, alcune aziende della nuova generazione nucleare stanno già costruendo i loro reattori in un ambiente completamente digitale.

È il caso di TerraPower, la società fondata da Bill Gates, il cui reattore Natrium sarà il primo a essere progettato e modellato “dall’inizio alla commercializzazione in un ambiente completamente digitale”, ha dichiarato il CEO Chris Levesque.

Anche Oklo, startup supportata da Sam Altman, sta utilizzando l’AI per condurre analisi progettuali sui propri reattori.

“È un grande acceleratore, un enorme moltiplicatore di produttività”, ha detto il cofondatore Jacob DeWitte. “Ma per essere sinceri, il nucleare è ancora agli albori di questo percorso”.

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