Il trimestre appena concluso è stato tra i migliori nella storia recente di Amazon, trainato da una domanda dei consumatori che continua a sorprendere per solidità.
Ma nonostante il tono trionfante, dalle parole del CEO Andy Jassy emerge anche una certa preoccupazione per quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi, soprattutto sul fronte dei prezzi.
Il vero banco di prova, avverte, potrebbe arrivare quando si esauriranno le scorte acquistate prima dell’entrata in vigore dei nuovi dazi.
Il cauto ottimismo di Jassy
Nel corso di un incontro con analisti e giornalisti, Jassy ha dichiarato che, almeno per ora, Amazon non ha registrato né un indebolimento della domanda né aumenti marcati nei prezzi al consumo.
Una situazione che, però, potrebbe essere temporanea. L’azienda ha infatti fatto ampie scorte in previsione dei nuovi dazi, e anche molti dei suoi partner commerciali hanno agito con lo stesso anticipo.
Il risultato è che, finora, i consumatori stanno ancora beneficiando di prezzi “pre-dazi”. Ma, avverte Jassy, questa finestra si sta chiudendo.
Amazon e il nodo dei dazi: “Se i costi aumentano, chi li assorbirà?”
Il punto, secondo il CEO di Amazon, è che nessuno sa dove andranno davvero a stabilizzarsi i dazi, in particolare quelli nei confronti della Cina.
“È impossibile sapere cosa succederà”, ha affermato. “Cosa accadrà quando termineremo l’inventario acquistato in anticipo, o quello che i nostri partner hanno già distribuito? Se i costi dovessero salire, chi li assorbirà?” A oggi, il mercato sembra ancora reggere, ma la vera prova arriverà più avanti.
Jassy ha anche fatto notare che l’effetto dei dazi sui prezzi al dettaglio potrebbe essere stato descritto in modo fuorviante.
Alcuni venditori, per restare competitivi, stanno infatti assorbendo i costi extra. Altri, invece, li stanno già trasferendo ai consumatori, magari con aumenti graduali e poco visibili.
È questo, probabilmente, lo scenario più realistico per i mesi a venire: un lento ma costante riassestamento dei prezzi, mentre il sistema cerca un nuovo equilibrio sotto la pressione della politica commerciale americana.


