Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina hanno indotto molte multinazionali a rivedere la loro presenza nel mercato cinese, portando alcune a licenziare personale e a spostare le operazioni in altre nazioni.
Un tempo, IBM vedeva la Cina come un mercato con grande potenziale di crescita, ma negli ultimi anni la sua quota di mercato è scesa significativamente. Questo è avvenuto mentre i concorrenti locali hanno migliorato i loro servizi e il governo di Pechino ha promosso una campagna per favorire l’acquisto di tecnologia da fornitori nazionali, nota come “Eliminare l’America“. IBM ha riportato un calo del 19,6% nei ricavi in Cina lo scorso anno.
Le aziende statunitensi operanti in Cina sono anche soggette a una maggiore pressione da parte delle autorità americane, specialmente in settori strategici come l’intelligenza artificiale. Microsoft, ad esempio, sta ridimensionando le sue operazioni di cloud computing e di ricerca sull’intelligenza artificiale in Cina e sta invitando i dipendenti locali a considerare il trasferimento in altre sedi.
Nel 2021, IBM ha già chiuso un laboratorio di ricerca in Cina dopo oltre vent’anni di attività.
Questa tendenza continua oggi con la notizia, riportata dal Wall Street Journal, che IBM sta chiudendo il suo dipartimento di ricerca e sviluppo in Cina, rappresentando l’ennesimo ritiro di una grande azienda tecnologica statunitense dal paese.
Secondo quanto riferito dai dipendenti presenti a una riunione virtuale tenutasi lunedì mattina, Jack Hergenrother, dirigente di IBM, ha comunicato che l’azienda sta spostando le sue attività di ricerca e sviluppo verso altri centri all’estero. Hergenrother ha spiegato che IBM ha dovuto affrontare una concorrenza sempre più agguerrita in Cina, con un conseguente declino delle attività infrastrutturali negli ultimi anni.
Hergenrother ha anche affermato che IBM intende focalizzare i suoi sforzi di ricerca e sviluppo in diverse regioni del mondo. Alcuni dipendenti sono stati informati che l’azienda prevede di aumentare il numero di ingegneri e ricercatori in paesi, tra cui Bengaluru, in India.
La chiusura riguarderà oltre 1.000 dipendenti, principalmente impiegati nei laboratori di ricerca e sviluppo di IBM situati in varie città cinesi, tra cui Pechino e Shanghai.


