IA: Microsoft e Google investiranno 16 miliardi in Europa

by | 13 Nov 2025 | Business, IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Il Web Summit di Lisbona è diventato il palcoscenico per una dichiarazione d’intenti che va ben oltre la tecnologia. Dal palco portoghese, il presidente di Microsoft Brad Smith ha infatti annunciato un investimento da oltre 10 miliardi di dollari per la costruzione di un nuovo polo di data center a Sines, nel sud-ovest del Paese.

È il più grande progetto mai realizzato dal gruppo di Redmond in Portogallo e uno dei più ambiziosi d’Europa nel campo dell’intelligenza artificiale. Il sito ospiterà circa 12.600 GPU Nvidia GB300, i semiconduttori di ultima generazione che rappresentano oggi il cuore della rivoluzione dell’IA generativa.

L’operazione coinvolgerà anche la startup britannica Nscale Global Holdings e Start Campus, società specializzata nella costruzione di data center.

Germania, la nuova casa europea di Google

A poche ore di distanza, Google ha risposto con un piano da 5,5 miliardi di euro (6,36 miliardi di dollari) per potenziare la propria infrastruttura di intelligenza artificiale in Germania entro il 2029.

Il progetto prevede un nuovo data center a Dietzenbach, l’ampliamento di quello esistente a Hanau e l’espansione degli uffici di Berlino, Francoforte e Monaco.

L’obiettivo, spiegano da Mountain View, è rafforzare la capacità di calcolo e i servizi cloud europei per soddisfare la crescente domanda di soluzioni basate su intelligenza artificiale.

Non si tratta solo di infrastrutture: questi investimenti ridisegnano la geografia tecnologica del continente, rendendo Germania e Portogallo due nodi di rilievo della rete globale dell’IA.

L’Europa resta indietro ma attira capitali americani

Gli annunci di Microsoft e Google si inseriscono in una corsa più ampia tra le big tech statunitensi per estendere le proprie operazioni oltreoceano.

Negli ultimi mesi Amazon ha annunciato 1,4 miliardi di euro di nuovi investimenti nei Paesi Bassi, mentre Nvidia e Deutsche Telekom hanno siglato un accordo da un miliardo per costruire una delle più grandi “fabbriche di IA” europee.

Nonostante ciò, il divario con gli Stati Uniti resta enorme. Washington ha lanciato il progetto Stargate, un’iniziativa da 100 miliardi di dollari per creare data center destinati a OpenAI e finanziati da SoftBank, Oracle e MGX, fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti.

Una cifra che mette in prospettiva quanto gli investimenti europei, pur in crescita, restino limitati rispetto alla scala americana.

Potere industriale e sovranità digitale

La corsa agli investimenti in infrastrutture di intelligenza artificiale non è solo economica. È una partita geopolitica che vede l’Europa ancora dipendente dalle grandi piattaforme statunitensi per la potenza di calcolo e i chip avanzati, come le GPU di Nvidia.

Per i giganti americani, invece, questi progetti rappresentano un modo per rafforzare la propria influenza industriale e politica sul continente, in una forma di soft power tecnologico che si estende dai data center all’innovazione locale.

Nel solo Regno Unito, Microsoft ha già stanziato 30 miliardi di dollari entro il 2028 per infrastrutture e IA, mentre Google investirà 6,8 miliardi nei prossimi due anni in ricerca e sviluppo.

Il messaggio è chiaro: chi controlla le infrastrutture dell’intelligenza artificiale controllerà anche il futuro della sua economia. E, forse, una parte della sua politica.

Fonte: The Wall Street Journal

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