Humane ha annunciato la chiusura del suo AI Pin e la vendita della maggior parte dell’azienda a HP per 116 milioni di dollari.
Il dispositivo, lanciato meno di un anno fa tra grandi aspettative, aveva ricevuto recensioni disastrose e vendite deludenti, spingendo la società a cercare un acquirente.
Acquirente che è stato finalmente identificato in HP ma c’è un piccolo dettaglio: dal 28 febbraio, gli AI Pin già venduti non si connetteranno più ai server di Humane, perdendo tutte le funzionalità cloud.
Un fallimento senza appello
Doveva essere il futuro della tecnologia indossabile ma l’AI Pin si è rivelato un flop.
Presentato con grande enfasi da Humane, il dispositivo aveva l’ambizione di sostituire lo smartphone con un’interfaccia basata sull’intelligenza artificiale. Tuttavia, fin dal lancio nell’aprile 2024, l’AI Pin è stato bersagliato da critiche impietose.
The Verge lo ha definito un prodotto che “semplicemente non funziona”, mentre il celebre influencer tech Marques Brownlee (MKBHD) lo ha etichettato come “il peggior prodotto che abbia mai recensito”.
Le vendite si sono rivelate catastrofiche: già nell’agosto 2024, i resi giornalieri superavano le vendite.
Lo scorso ottobre, Humane ha tentato di rilanciare il prodotto abbassandone il prezzo ma senza successo. La società, che inizialmente sperava di vendere l’azienda per un miliardo di dollari, ha infine accettato l’offerta di HP per una cifra di gran lunga inferiore.
Cosa ne farà HP?
Con l’acquisizione, HP otterrà il sistema operativo CosmOS, il team tecnico di Humane e oltre 300 brevetti.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, i fondatori di Humane, Imran Chaudhri e Bethany Bongiorno, guideranno una nuova divisione all’interno di HP chiamata HP IQ. L’obiettivo sarà integrare l’intelligenza artificiale nei PC, nelle stampanti e nelle sale conferenze connesse dell’azienda.
L’operazione sembra più un’acquisizione di talenti e proprietà intellettuali che un vero investimento nell’AI Pin. HP non ha infatti annunciato alcun piano per mantenere in vita il dispositivo o riproporlo in una nuova veste.
L’AI Pin diventa inutilizzabile
Il 28 febbraio, scrivevamo in apertura, segnerà la fine dell’AI Pin. A partire da quella data, infatti, i dispositivi non potranno più connettersi ai server di Humane, perdendo ogni funzionalità basata sul cloud.
Dopo la disattivazione, alcune funzioni offline, come la visualizzazione del livello della batteria, rimarranno operative. Humane ha però spiegato che “qualsiasi funzione che richieda la connettività al cloud, come le interazioni vocali, le risposte dell’IA” non sarà più disponibile.
Secondo una FAQ dedicata alla chiusura, saranno concessi rimborsi solo per gli AI Pin ancora coperti dalla “finestra di restituzione di 90 giorni dalla data di spedizione originale”.
Le richieste dovranno essere inviate entro il 27 febbraio 2025. Chi ha sottoscritto un abbonamento a Humane oltre il 28 febbraio riceverà invece un rimborso proporzionale.
Per quanto riguarda il case di ricarica richiamato, gli utenti che erano in attesa di una sostituzione “riceveranno automaticamente un rimborso per la parte del prezzo d’acquisto originale assegnata al Charge Case dopo il 28 febbraio 2025”.
Humane, infine, consiglia agli utenti di salvare le foto, i video e le note archiviate sui loro AI Pin prima che vengano cancellati definitivamente con la chiusura del servizio.
Di fatto, chi ha acquistato il dispositivo si ritroverà con un pezzo di tecnologia inutilizzabile e la maggior parte degli utenti non avrà alcuna possibilità di recuperare il proprio investimento.


