Huawei punta sull’Europa: “Crescere insieme, vincere insieme”

da | 11 Apr 2025 | Tecnologia, Politica

Willi Song, Presidente di Huawei Europe Enterprise Business | Foto: Huawei

Nel nuovo equilibrio tecnologico globale, con gli Stati Uniti sempre più ostili e l’Europa che si interroga sul proprio ruolo tra Washington e Pechino, Huawei suona la carica.

Lo fa con toni concilianti e amichevoli ma indicando obiettivi chiarissimi: rafforzare la propria presenza nel Vecchio Continente, fare squadra con i partner locali e ricordare, numeri alla mano, che è una potenza tecnologica in crescita nonostante il vento non sempre favorevole dell’Occidente.

La cornice è stata quella di Villa Erba a Cernobbio, dove abbiamo partecipato alla Huawei European Partner Conference 2025, un evento che ci è sembrato una vera e propria dichiarazione d’intenti.

L’Europa, priorità geopolitica

Con gli Stati Uniti sempre più inaccessibili grazie alle ultimi amministrazioni, Huawei non può che imperniare la sua strategia globale sull’Europa.

Una mossa questa non solo commerciale ma, a nostro avviso, anche geopolitica: il continente europeo, che in passato ha preso le distanze dalla cosiddetta Nuova Via della Seta per non incrinare i rapporti con Washington, oggi potrebbe tornare a guardare con interesse a Pechino, spinta dal bisogno di partner affidabili e dall’urgenza di una trasformazione tecnologica che non può più appoggiarsi unicamente alle big tech americane, con le quali i nostri enti regolatori peraltro sono sempre più spesso in contrapposizione.

Huawei: numeri in crescita e nuovi investimenti

I numeri aiutano a dare sostanza al cambio di passo. Nel 2024 Huawei ha registrato una crescita globale del 22,4% su base annua, con un fatturato che ha raggiunto gli 862,1 miliardi di yuan.

La Cina ha giocato un ruolo chiave in questo risultato, ma anche il Vecchio Continente ha fatto il suo, nonostante le difficoltà normative e il contesto politico incerto.

Complice un radicamento crescente in Europa, tanto crescente quanto silenzioso: oggi infatti Huawei impiega oltre 13.000 persone ed è stata certificata “Top Employer” per sei anni consecutivi.

È presente con 29 centri di ricerca e sviluppo distribuiti in 14 Paesi, e può contare su oltre 210 collaborazioni con università e istituti tecnici, un network che ha contribuito a formare più di 30.000 talenti ICT europei.

Xia Xingchang, VP, Europe Enterprise Business di Huawei.

Un ecosistema fondato sui partner

Al centro del modello europeo di Huawei c’è la strategia “Partner-lead”, che vede i partner locali come protagonisti della crescita.

“Il business enterprise sarà il principale motore della nostra espansione in Europa. Il nostro approccio è sempre stato quello di lavorare con i partner per costruire un ecosistema aperto”, ha dichiarato Willi Song, Presidente di Huawei Europe Enterprise Business.

La maggior parte delle vendite avviene proprio attraverso questi partner, ai quali Huawei offre risorse, formazione e supporto commerciale.

Un programma di incentivazione premia l’impegno crescente, con quattro livelli di accesso (Registered, Silver, Gold e Diamond) e un sistema a premi proporzionale al contributo.

“I nostri partner sono al cuore del nostro business enterprise. Grazie a loro possiamo offrire le migliori soluzioni ai clienti europei. La nostra gratitudine è concreta: vogliamo rafforzare la collaborazione perché la partnership è il motore del nostro successo condiviso”, ha sottolineato Xia Xingchang, Vicepresidente per il business enterprise europeo.

Il cloud come leva strategica

Altro pilastro della strategia è Huawei Cloud. “La trasformazione intelligente rappresenta la grande opportunità dell’Europa per il prossimo decennio”, ha affermato Tim Tao, Presidente di Huawei Cloud Europe.

Huawei sta non a caso investendo in quattro tecnologie chiave: multi-cloud, migrazione verso il cloud, cloud distribuito e infrastrutture cloud “AI-ready”.

Iscriviti alla newsletter di TechTalking

In questo scenario, l’azienda ha già servito oltre 6.000 imprese europee, con soluzioni affidabili, sicure e ad alte prestazioni.

Nel 2025 partirà l’iniziativa “Cloud Leap”, che punta a sviluppare nuove sinergie con l’ecosistema ICT europeo in quattro aree strategiche: scenari specialistici, matching delle opportunità, collaborazione tra professionisti ed esperti, e supporto tecnico avanzato.

Soluzioni verticali per settori chiave

Durante la conferenza di Cernobbio, Huawei ha mostrato anche la propria forza in termini di soluzioni verticali.

Dall’istruzione alla sanità, dal retail all’hospitality, fino ai fornitori di servizi gestiti, l’azienda propone pacchetti completi e personalizzati.

Nelle scuole e università, per esempio, offre reti con copertura Wi-Fi 7, connessioni 10GE in ogni aula e strumenti di intelligenza artificiale per la gestione IT.

Nella sanità, la proposta ruota attorno a data center ad alte prestazioni per la gestione e archiviazione sicura delle immagini mediche, oltre a reti Wi-Fi e IoT per reparti e corsie.

Anche nel commercio e nell’accoglienza, le soluzioni Huawei puntano su automazione, reti intelligenti e gestione semplificata delle infrastrutture.

Tim Tao, Cloud Europe President di Huawei.

Un evento per guardare avanti

“Questo evento è un’occasione preziosa per condividere idee di business, strategie future e nuove soluzioni”, ha dichiarato Xia.

“Rafforziamo le partnership con incentivi, attività di marketing congiunte, la partecipazione a eventi e la creazione di comunità professionali come OceanClub e IP Club. Il nostro obiettivo è crescere insieme e vincere insieme”.

In un’Europa che cerca nuove vie per affrancarsi dalla dipendenza tecnologica americana e trovare una propria identità tecnologica, Huawei vuole proporsi non solo come fornitore ma come alleato strategico.

Il tempo, come sempre, ci dirà se ci riuscirà. La volontà senz’altro non manca.

POTREBBE INTERESSARTI

Sam Altman World

Sam Altman trasforma World in una super app

Pagamenti in criptovalute e chat cifrata: la sfida a Elon Musk e a X per diventare l’“everything app” è lanciata.

Nvidia

Nvidia introduce la geolocalizzazione per regolare l’export delle sue GPU

Con i casi di contrabbando in aumento e il via libera di Trump agli H200 in Cina, la tracciabilità delle GPU diventa una questione geopolitica.

Jared Kushner Netflix

La destra MAGA attacca l’accordo tra Netflix e Warner Bros.

Gli influencer di destra americani attaccano i legami tra Netflix e gli Obama. Trump dovrà decidere sulla controfferta di Paramount, che però vede nella cordata il suo...
data center proteste

Negli USA i data center iniziano a dare fastidio

Oltre 230 organizzazioni chiedono al Congresso di fermare nuove autorizzazioni mentre crescono consumi, tensioni sociali e costi dell’elettricità. Proteste a Detroit e...
google

Google sotto indagine dell’UE per AI Overviews e YouTube

La Commissione indaga sull’uso dei contenuti editoriali e dei video YouTube per addestrare Gemini. Google parla di rischio per l’innovazione mentre cresce la tensione...
Donald Trump Nvidia

Trump apre all’H200 verso la Cina (ma chiede a Nvidia un ‘pizzo’ del 25%

Il presidente degli Stati Uniti autorizza l’export del chip di fascia alta di Nvidia in cambio di una quota senza precedenti: un compromesso tra geopolitica, mercato e...
X Musk

L’Europa multa X: 120 milioni per violazioni del DSA. Ma Musk non ci sta

La Commissione Europea prosegue con l’applicazione del DSA: dopo Google, nel mirino anche X, ma Musk non ci sta.

Zuckerberg Meta glasses

Meta valuta tagli fino al 30% al budget del Metaverso per il 2026

Meta starebbe considerando di ridurre del 30% il budget assegnato ai suoi sforzi per il metaverso nel 2026, così da allocare più risorse all’IA.

Sam Altman OpenAI

Sam Altman esplora l’acquisto di Stoke Space e lancia la sfida a SpaceX per data center in orbita

Sam Altman sta valutando la possibilità di costruire o acquisire un’azienda di razzi, con l’obiettivo di spedire i data center nell’orbita terrestre.

bandiera Europa Ue

EV cinesi, l’UE apre la prima revisione dei dazi: inizia il caso VW Anhui

L’UE avvia il primo procedimento per una revisione formale dei dazi sui veicoli elettrici cinesi dopo la richiesta di Volkswagen Anhui.

Share This