Le stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli Stati Uniti soffrono di gravi problemi di affidabilità. Secondo uno studio condotto dalla Harvard Business School, infatti, una su cinque risulta non funzionante.
La ricerca, che si basa su un decennio di dati raccolti dalle recensioni degli automobilisti, evidenzia anche problematiche come prezzi di ricarica instabili e parcheggi riservati ai veicoli elettrici occupati da auto a combustione interna.
La ricerca, guidata da Omar Asensio, ha scoperto che le stazioni di ricarica negli Stati Uniti hanno un punteggio medio di affidabilità del 78%. “Immaginate di andare in una stazione di servizio tradizionale e trovare due pompe su dieci fuori servizio”, ha detto Asensio. “I consumatori si ribellerebbero.”
Inoltre, ci sono intere contee negli stati di Washington e Virginia che non dispongono di nemmeno un caricatore pubblico, creando veri e propri “deserti di ricarica“. Inutile dire quanto questi problemi siano particolarmente gravi in un momento in cui la crescita delle vendite di veicoli elettrici sta rallentando.
Asensio ha inoltre sottolineato che, in Nord America, gli automobilisti trovano spesso apparecchiature rotte perché “nessuno sta manutenendo quelle stazioni”. Il che porta a una “ansia da ricarica”, una nuova preoccupazione per gli automobilisti green che si va ad aggiungere alla più nota “ansia da autonomia”.
Se le vendite di veicoli elettrici dovessero riprendersi, la mancanza di stazioni di ricarica funzionanti potrebbe diventare un problema ancora più urgente. S&P Global Mobility stima, infatti, che entro il 2027 saranno necessari circa 1,2 milioni di charger di livello 2 negli Stati Uniti, capaci cioè di ricaricare un veicolo elettrico dall’0 all’80% in circa quattro ore.
La ricerca di Asensio, che ha esaminato oltre un milione di recensioni di stazioni di ricarica in Nord America, Europa e Asia, dipinge un quadro preoccupante per il futuro dell’industria dei veicoli elettrici, evidenziando l’urgenza di migliorare l’infrastruttura di ricarica pubblica per sostenere l’aumento previsto dei veicoli elettrici.


