Google paga 1,4 miliardi di multa al Texas per violazioni della privacy

da | 10 Mag 2025 | Legal

Sundar Pichai, CEO di Alphabet e Google

La multa più alta mai pagata da Google per una questione di privacy interna agli Stati Uniti è arrivata dal Texas.

Parliamo di 1,4 miliardi di dollari per chiudere due cause intentate dal procuratore generale Ken Paxton, che accusava l’azienda di aver tracciato in modo ingannevole dati biometrici, posizioni geografiche e cronologie di ricerca.

Google da record

La somma è quasi quattro volte superiore a quella versata nel 2022 da Google a un gruppo di 40 Stati americani per fatti analoghi, e pareggia il patteggiamento che Meta aveva siglato con lo stesso Texas per l’uso improprio del riconoscimento facciale.

Secondo gli atti, la condotta di Google si sarebbe protratta per anni e avrebbe coinvolto diversi servizi, dai motori di ricerca alla raccolta dei dati biometrici tramite dispositivi mobili.

Ma attenzione: il patteggiamento non implica alcuna ammissione di colpa da parte dell’azienda, né l’obbligo di modificare ulteriormente i propri prodotti, anche se – in seguito ad azioni legali precedenti – Google aveva già aggiunto nuove funzioni e informative sulla privacy.

“Questo accordo chiude una serie di vecchie accuse — molte delle quali già risolte altrove — riguardanti politiche di prodotto che abbiamo da tempo modificato”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda. “Continueremo a integrare solidi controlli per la privacy nei nostri servizi”.

Pressioni crescenti tra tribunali e nuove tecnologie

L’accordo arriva in un momento delicatissimo per Google, che non solo è alle prese con diverse indagini antitrust negli Stati Uniti e in Europa, ma ha anche subito tre sconfitte legali importanti nel giro di tre anni. Due di queste potrebbero costringerla, in futuro, a cedere parte delle proprie attività.

In parallelo, la rivoluzione dei chatbot basati su intelligenza artificiale, guidata da OpenAI con ChatGPT, sta mettendo in discussione il dominio del motore di ricerca tradizionale.

Proprio pochi giorni fa, un dirigente Apple ha dichiarato che le ricerche effettuate tramite Safari su iPhone sono in calo. La notizia ha provocato un’ondata di sfiducia tra gli investitori, portando le azioni Alphabet a perdere l’8% in una sola giornata.

Le multe fanno rumore, ma fanno anche male?

Con quasi 30 miliardi di dollari di utili dichiarati solo nel primo trimestre del 2025, viene spontaneo chiedersi se anche una cifra come 1,4 miliardi rappresenti davvero un deterrente.

Gli analisti più critici sottolineano che, se da un lato queste cause spingono le aziende ad aumentare la trasparenza, dall’altro le multe restano inferiori all’impatto che simili comportamenti hanno avuto sugli utenti.

Iscriviti alla newsletter di TechTalking

Va anche ricordato che negli ultimi anni Google ha accumulato sanzioni per circa 9 miliardi di dollari solo in Europa, legate a infrazioni sulla privacy e alla posizione dominante nei mercati digitali.

Eppure, il suo modello di business resta pressoché invariato, segno che il tema della regolamentazione delle Big Tech è ancora tutto aperto.

POTREBBE INTERESSARTI

Matthew McConaughey

McConaughey registra sé stesso come marchio contro i deepfake

Otto trademark approvati negli USA trasformano l’immagine dell’attore in un asset legale. Nel vuoto normativo sui deepfake, Hollywood ricorre...
Matthew Prince Cloudflare

Cloudflare contro l’AGCOM: dopo la multa, minaccia di abbandonare l’Italia

Il CEO Matthew Prince denuncia uno “schema di censura” e minaccia il ritiro dei server. Per la Lega Serie A, l’azienda è il rifugio tecnologico della...
giustizia giudici IA

Negli USA i giudici iniziano a usare l’IA per decidere i processi

Dagli Stati Uniti arriva la spinta per l’IA in tribunale: non più solo ricerca legale ma bozze di sentenze e decisioni automatizzate.

WhatsApp

L’Antitrust italiana ordina a Meta di aprire WhatsApp ai chatbot di IA rivali

L’Autorità italiana impone misure cautelari per evitare un vantaggio competitivo sull’IA, mettendo in discussione il ruolo di WhatsApp come canale chiave di accesso al...
Apple App Store

Italia, multa ‘simbolica’ da 98,6 milioni ad Apple per l’App Store

L’Autorità parla di condizioni ‘unilaterali’ e ‘non proporzionate’, ma per Apple si tratta di una sanzione ammortizzabile in tempi sorprendentemente...

New York sfida Washington e firma il RAISE Act per regolare l’IA

In assenza di regole federali, i singoli Stati americani provano a dettare l’agenda sull’intelligenza artificiale. E la governatrice democratica Kathy Hochul...
ChatGPT OpenAI IA

USA: i procuratori generali contro i “deliri” delle IA

Dopo nuovi casi legati alla salute mentale, gli Stati pretendono. inevitabile lo scontro con Washington, che invece vuole limitare le restrizioni per l’IA.

google

Google sotto indagine dell’UE per AI Overviews e YouTube

La Commissione indaga sull’uso dei contenuti editoriali e dei video YouTube per addestrare Gemini. Google parla di rischio per l’innovazione mentre cresce la tensione...
X social commissione europea

X disattiva l’account pubblicitario della Commissione Europea

Il social accusa la Commissione di aver manipolato la piattaforma per amplificare la portata del post sulla multa. Bruxelles respinge ogni addebito.

Meta

Meta vince conro l’anti trust, che non dimostra il monopolio social

Il giudice federale boccia la teoria della FTC e certifica la trasformazione del mercato social, tra algoritmi video e corsa all’intelligenza artificiale.

Share This