Google ha annunciato un piano da 6,8 miliardi di dollari, pari a 6,2 miliardi di euro, per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel Regno Unito.
L’operazione, che sarà distribuita nell’arco di due anni, non è soltanto una scommessa industriale: arriva infatti alla vigilia della visita di Stato del presidente americano Donald Trump a Londra, un contesto che carica l’annuncio di valenze politiche ed economiche.
Secondo Rachel Reeves, ministra delle Finanze britannica, l’impegno di Google “è un potente voto di fiducia nell’economia del Regno Unito e nella solidità della nostra partnership con gli Stati Uniti”. Per il governo guidato da Keir Starmer, che si trova a fare i conti con una crescita stagnante e con la necessità di convincere gli investitori privati a puntare di nuovo sul Paese, si tratta di una boccata d’ossigeno.
Google DeepMind, scienza e salute al centro
Il piano annunciato da Alphabet, la società madre di Google, avrà un impatto diretto sulle attività di DeepMind, la controllata specializzata in IA con base a Londra, e si estenderà alla ricerca applicata alla scienza e alla sanità.
Si tratta di una mossa volta a rafforzare il ruolo del Regno Unito come hub europeo per l’intelligenza artificiale, e come nazione capace di attrarre investimenti internazionali e competenze di alto livello.
Parte dell’investimento sarà destinata anche alla costruzione di un nuovo data center a Waltham Cross, a circa un’ora da Londra. Il sito è stato progettato con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e sarà dotato di un sistema di raffreddamento ad aria per ridurre il consumo di acqua e di un meccanismo che permetterà di recuperare il calore generato, reindirizzandolo a case e imprese locali.
Google ha dichiarato che, grazie a queste soluzioni insieme alle partnership nel settore energetico, le sue operazioni nel Regno Unito raggiungeranno entro il 2026 una quota prossima al 95% di energia priva di emissioni di carbonio.
Posti di lavoro e alleanza energetica
Il gigante tecnologico ha stimato che l’iniziativa potrà sostenere la creazione di circa 8.250 posti di lavoro all’anno nelle imprese britanniche, un dato che aggiunge peso politico all’annuncio in un momento delicato per l’esecutivo laburista.
L’investimento si intreccia inoltre con un accordo tra Google e Shell, che contribuirà a stabilizzare la rete elettrica e a rafforzare la transizione energetica del Regno Unito. La partnership è indicativa di come l’intelligenza artificiale e le infrastrutture digitali non possano essere disgiunte dal tema delle risorse energetiche e della loro sostenibilità.
Non a caso, tra i dossier che saranno discussi durante la visita di Trump, figura anche un’intesa tra Stati Uniti e Regno Unito per accelerare i progetti congiunti di costruzione di centrali nucleari, un ulteriore tassello della strategia energetica e industriale bilaterale.
La cornice geopolitica della visita di Trump
Il tempismo dell’annuncio non è casuale. La visita del presidente americano è destinata a produrre annunci per oltre 10 miliardi di dollari di accordi economici, confermando la centralità della “special relationship” tra Washington e Londra.
Google, con il suo piano, offre un messaggio che va oltre la tecnologia: dimostra come i grandi attori privati possano muoversi in sintonia con l’agenda politica e diplomatica americana, rafforzando in questo caso il legame transatlantico in un settore strategico come l’IA.
La partita comunque non riguarda solo Mountain View. OpenAI e Nvidia hanno infatti già fatto trapelare investimenti miliardari in data center britannici, cogliendo l’occasione offerta dalla cornice istituzionale della visita presidenziale.


