Da quando Google ha iniziato a testare i risultati riassunti dall’intelligenza artificiale, ha continuato a espandere la funzionalità in nuove regioni e lingue.
Secondo l’azienda, l’esperimento si è trasformato in un grande successo: oggi AI Overviews viene utilizzato da oltre 1,5 miliardi di utenti ogni mese, distribuiti in più di 100 paesi.
La funzione consente di raccogliere risultati da tutto il web per rispondere direttamente a domande specifiche, mostrando un testo generato dall’IA in cima alla pagina dei risultati.
Ad esempio, cercando “Che cos’è l’intelligenza artificiale generativa?”, gli utenti vedono subito un riassunto sintetizzato dall’intelligenza artificiale.
AI Overview e non solo
Nonostante l’introduzione di AI Overviews abbia ridotto il traffico verso gli editori tradizionali, Google ritiene che questa tecnologia, insieme ad altre funzionalità basate sull’IA, rappresenti un potenziale motore di ricavi e un modo efficace per aumentare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma.
In questa prospettiva, lo scorso ottobre l’azienda ha iniziato a integrare annunci pubblicitari all’interno di AI Overviews, trasformando una funzione puramente informativa anche in un’opportunità commerciale.
La strategia di Google non si è fermata qui. Più recentemente, la società ha cominciato a testare AI Mode, una nuova modalità che permette agli utenti di porre domande complesse e di seguire conversazioni articolate direttamente all’interno di Google Search.
Con questa mossa, Google punta a competere direttamente con le interfacce conversazionali che stanno emergendo nel panorama della ricerca, come ChatGPT Search di OpenAI e Perplexity.
L’IA nei dispositivi mobile
Durante la call sui risultati finanziari relativi al primo trimestre 2025, tenutasi giovedì scorso, Google ha messo in evidenza anche la crescita di altri strumenti come Circle to Search.
Questa funzione consente agli utenti di evidenziare qualsiasi elemento visibile sullo schermo dello smartphone per porre domande a riguardo.
Oggi Circle to Search è disponibile su oltre 250 milioni di dispositivi, un netto aumento rispetto ai circa 200 milioni registrati alla fine dello scorso anno.
L’utilizzo della funzione è cresciuto di quasi il 40% trimestre su trimestre, confermando il forte interesse degli utenti.
Il boom della ricerca visiva con Google Lens
Oltre all’espansione di AI Overviews e Circle to Search, Google ha evidenziato un altro trend significativo: la crescita costante delle ricerche visive sulle sue piattaforme.
Secondo il CEO Sundar Pichai, dal mese di ottobre le ricerche effettuate tramite Google Lens – la tecnologia di ricerca multimodale potenziata dall’intelligenza artificiale – sono aumentate di ben 5 miliardi.
Non solo: il numero di utenti che utilizzano Lens per fare acquisti online è cresciuto di oltre il 10% nel primo trimestre 2025. Sono dati che confermano la centralità della ricerca visiva nella strategia futura di Google.
Pressioni regolatorie e il rischio di uno smembramento
Tutti questi sviluppi si inseriscono in un contesto delicato per Google, che si trova ad affrontare un’intensa pressione da parte delle autorità di regolamentazione.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, come abbiamo più volte riportato, sta spingendo affinché Google separi Chrome dalle altre attività, dopo che una corte ha stabilito che l’azienda detiene un monopolio illegale nella ricerca online.
Come se non bastasse, un giudice federale ha inoltre stabilito che Google possiede un monopolio anche nel settore dell’adtech, aprendo così la strada a una possibile frammentazione del colosso di Mountain View.


