Il Delaware nega a Musk $56 miliardi… e lui vuole trasferire Tesla in Texas!

da | 2 Feb 2024 | Automotive, Legal

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando Tesla fu costituita nel 2003, prima dell’arrivo di Musk, i fondatori scelsero lo stato del Delaware per la sede legale per via delle tasse vantaggiose e un di ambiente legale favorevole alle imprese. Non a caso secondo il governo del Delaware, più del 68% delle società Fortune 500 sono registrate nello stato; sempre nel Delaware è stato registrato il 79% delle offerte pubbliche iniziali negli USA nel 2022.

Un’altra ragione per cui le aziende scelgono il Delaware è la sua Court of Chancery, specializzata in diritto societario, dove a decidere i casi sono i giudici e non le giurie. Martedì scorso, però, il giudice Kathaleen McCormick ha dichiarato che il pacchetto retributivo di Musk da 55,8 miliardi di dollari è dannoso per gli azionisti e dev’essere annullato.

La decisione della McCormick è stata favorevole all’azionista querelante, tale Richard Tornetta, batterista del gruppo metal Dawn of Correction, del quale vi proponiamo il video qui sotto (per pura curiosità). E lo ha fatto evidenziando che molti membri del consiglio di Tesla erano dipendenti di Musk o comunque apertamente in conflitto d’interesse. McCormick ha inoltre affermato che il consiglio di Tesla aveva fornito informazioni errate e ingannevoli agli azionisti per approvare l'”inaspettato” piano di retribuzione di Musk.

Elon Musk comprensibilmente non l’ha presa bene e ha pubblicato un post in cui afferma che la decisione della McCormick “è un esempio lampante di come l’amministrazione Biden e i suoi sostenitori utilizzino il sistema giuridico americano contro i loro avversari politici”. La McCormick, va detto, è anche lo stesso giudice che aveva obbligato Musk a completare l’acquisizione di Twitter per $44 miliardi quando questi aveva tentato di fare retromarcia.

Oltra alla sfuriata sui social, Elon Musk ha indetto un sondaggio su X, nel quale ha chiesto ai suoi utenti se Tesla dovesse “trasferire la sua sede legale in Texas, dove si trova la sede principale”. In favore si sono schierati l’87% dei votanti, al che Musk ha dichiarato: “La decisione popolare è indiscutibilmente a favore Texas! Tesla procederà immediatamente a organizzare una votazione degli azionisti per spostare lì la sede legale.”

La scelta di questo stato anche stavolta non è casuale: il Texas, infatti, ha introdotto una legge per istituire tribunali dedicati ai casi societari, che inizieranno a operare dal 1° settembre 2024. Musk spera evidentemente che queste nuove strutture legali siano più accomodanti nei suoi confronti, qualora Tesla venisse nuovamente citata in giudizio da qualche azionista dopo l’accordo sul suo prossimo pacchetto di compensi.

Vedremo come voteranno gli azionisti, che potrebbero cogliere la palla al balzo per risparmiare l’astronomica cifra di 55,8 miliardi di dollari, che altrimenti finirà nelle tasche di Elon Musk.

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