Germania pronta a eliminare Huawei dal 5G

by | 19 Mag 2024 | Tech War

Tempo di lettura: 2 minuti

Le tensioni tra gli Stati Uniti (con gli alleati europei al seguito) e la Cina, stanno crescendo ogni ora che passa. E si stanno manifestando attraverso misure economiche e commerciali sempre più rigide.

Basti pensare ai blocchi alle esportazioni di tecnologia avanzata verso la Cina, e all’introduzione di dazi sulle importazioni di prodotti cinesi, che hanno visto quadruplicare le tasse su pannelli solari, batteria, medicinali e soprattutto veicoli elettrici. Inoltre, il crescente timore per la sicurezza nazionale ha portato al bando di TikTok.

Queste misure riflettono le preoccupazioni per la crescente influenza tecnologica e geopolitica della Cina e la volontà di limitare la sua espansione economica e strategica. Oppure, sono i disperati tentativi dell’Occidente di continuare a comandare un mondo il cui asse si sta spostando da ovest a est. Dipende dal proprio orientamento politico e dalla propria visione del mondo.

Fatto sta che nel solco di questo inasprimento delle misure economiche contro la Cina (e pensare che i profeti della globalizzazione predicavano l’esatto opposto fino a pochi anni fa), la Germania da più di un anno sta procedendo alla revisione delle componenti critiche presenti nella rete 5G. Col risultato che si è arrivati alla decisione di eliminare i componenti critici cinesi dalla rete 5G nazionale entro il 2026.

Secondo fonti anonime citate da Bloomberg, d’accordo con questa manovra sono però tre dei quattro ministeri coinvolti. I ministeri degli Esteri e dell’Economia sostengono la proposta del ministero dell’Interno per eliminare le apparecchiature di Huawei e ZTE per motivi di sicurezza nazionale. Il ministero del Digitale, invece, non ha ancora dato il suo consenso a causa dell’opposizione dell’industria.

L’accordo prevede una eliminazione graduale dei componenti cinesi in due fasi. I fornitori di telecomunicazioni tedeschi sarebbero tenuti a rimuovere tutti i componenti critici di Huawei e ZTE dalle loro reti core entro il 1° gennaio 2026 e, successivamente, a ridurre la dipendenza strutturale dai componenti cinesi nelle reti di accesso e trasporto entro il 2029.

Il mancato raggiungimento di un accordo fino ad oggi riflette la tensione nella coalizione di governo tedesca, che sta litigando anche su altre questioni, tra cui il bilancio federale del prossimo anno e come finanziare la presa di controllo della rete elettrica tedesca dall’operatore olandese Tennet Holding BV. Il Partito Socialdemocratico del cancelliere Olaf Scholz controlla il ministero dell’Interno, i Verdi gestiscono i ministeri degli Esteri e dell’Economia, mentre il Partito Liberale Democratico è responsabile del ministero del Digitale.

Secondo Deutsche Telekom, il più grande operatore mobile tedesco, un divieto dei componenti cinesi entro il 2026 non è realistico.

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