L’FBI arresta un ingegnere di Google per furto di segreti sull’IA

da | 7 Mar 2024 | Tecnologia

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ieri ha annunciato di aver formalmente incriminato tale Linwei Ding, un ex ingegnere del software di Google, con l’accusa aver sottratto segreti sull’intelligenza artificiale per poi condividerli con due società cinesi.

L’importanza di questa vicenda risiede nelle ripetute avvertenze, espresse negli ultimi dodici mesi da parte di funzionari dell’intelligence e della difesa, riguardo gli intensificati sforzi della Cina e di altri avversari politici di entrare in possesso di proprietà intellettuali statunitensi e di impiegare l’IA in modi contrari agli interessi degli Stati Uniti.

Ding è stato incriminato da un tribunale federale californiano per quattro violazioni legate al furto di segreti commerciali federali, reati per i quali si rischia fino a dieci anni di reclusione. Si sospetta che il furto di “oltre 500 file confidenziali contenenti segreti commerciali sull’IA” sia avvenuto nei centri di supercalcolo di Alphabet, azienda madre di Google, dove Ding era stato assunto dal 2019. I furti avrebbero avuto luogo a partire dal 2022, con Google che ha successivamente segnalato il caso all’FBI in seguito a un’indagine interna.

Secondo quanto riportato dal DOJ, a poche settimane dall’inizio dei presunti furti, Ding avrebbe ricevuto un’offerta per il ruolo di direttore tecnologico presso una startup cinese di IA, e in seguito avrebbe fondato un’altra startup con l’obiettivo di sviluppare “grandi modelli di IA supportati da chip di supercalcolo”. Ding avrebbe trafugato i file trasferendoli su un account personale di Google Cloud.

L’azione giudiziaria arriva in un momento in cui la Disruptive Technology Strike Force del DOJ fa delle IA una delle sue massime priorità. Il procuratore generale Merrick Garland, intervenendo a una conferenza dell’American Bar Association a San Francisco, ha dichiarato: “il Dipartimento di Giustizia non tollererà il furto di intelligenze artificiali e di altre tecnologie avanzate che potrebbero mettere a rischio la nostra sicurezza nazionale.”

Il direttore dell’FBI, Christopher Wray, ha rincarato: “Le accuse odierne sono l’ultimo esempio del punto a cui sono disposti ad arrivare gli affiliati di compagnie basate nella Repubblica Popolare Cinese per rubare l’innovazione americana.”

José Castañeda, un portavoce di Google, ha espresso gratitudine verso l’FBI per il suo sostegno: “Abbiamo rigide misure di sicurezza per prevenire il furto delle nostre informazioni commerciali confidenziali e dei segreti commerciali. Dopo un’indagine interna, abbiamo scoperto che questo dipendente ha rubato numerosi documenti, e abbiamo rapidamente deferito il caso alle forze dell’ordine. Siamo grati all’FBI per averci aiutato a proteggere le nostre informazioni e continueremo a cooperare strettamente con loro.”

POTREBBE INTERESSARTI

Jared Kushner Netflix

La destra MAGA attacca l’accordo tra Netflix e Warner Bros.

Gli influencer di destra americani attaccano i legami tra Netflix e gli Obama. Trump dovrà decidere sulla controfferta di Paramount, che però vede nella cordata il suo...
Zuckerberg Meta glasses

Meta valuta tagli fino al 30% al budget del Metaverso per il 2026

Meta starebbe considerando di ridurre del 30% il budget assegnato ai suoi sforzi per il metaverso nel 2026, così da allocare più risorse all’IA.

Sam Altman OpenAI

Sam Altman esplora l’acquisto di Stoke Space e lancia la sfida a SpaceX per data center in orbita

Sam Altman sta valutando la possibilità di costruire o acquisire un’azienda di razzi, con l’obiettivo di spedire i data center nell’orbita terrestre.

X Elon Musk

Elon Musk vuole ancora trasformare X in una sorta di WeChat++

Elon Musk vuole ancora trasformare il suo social X, l’ex-Twitter, in una sorta di super app in stile WeChat++.

Waymo

Il curioso caso del taxi Waymo che voleva assistere a un arresto

Un taxi Waymo finisce nel mezzo di un intervento della polizia a Los Angeles, arricchendo il suo curriculum di situazioni improbabili.

McDermitt Caldera litio

Sotto un supervulcano USA c’è il più grande deposito di litio del mondo

Tra Nevada e Oregon, è stato scoperto un deposito di litio senza precedenti. È valutato 1,5 trilioni di dollari ma lo sfruttamento pone il solito rebus sociale ed...
social

Gli americani abbandonano X e premiano TikTok e Reddit

Il nuovo report del Pew Research Center mostra un panorama social sempre più diviso, con impatti anche sui modelli di intelligenza artificiale.

Alibaba Quark AI Glasses

Alibaba entra nella corsa agli occhiali smart con i Quark

Funzioni quotidiane, design discreto e un obiettivo: usare l’IA per ridisegnare la concorrenza nell’e-commerce cinese.

Palmer Luckey Peter Diamandis Anduril

Anduril, tra promesse e test che falliscono

Anduril cresce e conquista contratti ma la filosofia “move fast and break things”, tipica della Silicon Valley, sta producendo numerosi fallimenti. Mettendo in allarme...
Michelangelo Dome Cingolani Leonardo

Leonardo lancia Michelangelo Dome, la cupola IA per la difesa multidominio europea

Leonardo propone un sistema integrato che unisce mare, terra, spazio e cyber, guidato da algoritmi predittivi per contrastare minacce sempre più complesse. Cingolani:...
Share This