L’agenda legale di Elon Musk è fitta come non mai. Dopo aver recentemente lanciato un’azione legale contro OpenAI e Sam Altman, accusati di aver deviato dalla loro originaria missione di ente no-profit, il miliardario sudafricano si trova ora a dover fronteggiare una causa intentata da quattro ex dirigenti di Twitter. I quali reclamano il pagamento di oltre 128 milioni di dollari di liquidazioni.
L’episodio è stato portato all’attenzione dal Wall Street Journal poche ore fa, col provvedimento presentato ieri presso il tribunale federale di San Francisco. Questa vicenda si inserirebbe in un contesto più ampio di dispute legali seguite all’acquisto di Twitter, ora ribattezzato X, avvenuta nell’ottobre del 2022 per 44 miliardi di dollari.
Gli altri nomi, oltre a quello di Parag Agrawal, sono Ned Segal, ex CFO, Vijaya Gadde, ex capo degli affari legali, e Sean Edgett, ex consulente generale. Questi affermano di essere stati rimossi dai loro incarichi immediatamente dopo che Musk ha preso il controllo dell’azienda, motivando il provvedimento con accuse infondate di cattiva condotta. La mossa è vista dagli interessati come una ritorsione per la precedente causa intentata a Musk, quando aveva provato a ritrattare la proposta d’acquisto di Twitter.
Le accuse vertono dunque sul mancato pagamento delle liquidazioni promesse prima dell’acquisizione di Twitter, coi quattro ex dirigenti che rivendicano il diritto a un anno di retribuzione e a un cospicuo pacchetto di opzioni azionarie. “Ecco come agisce Musk: trattiene i soldi che deve e costringe le parti lese a rivolgersi ai tribunali,” si legge nella documentazione di 39 pagine allegata alla causa.
Alla movimentata situazione giudiziaria di X si aggiungono due class action in cui si sostiene che l’azienda debba pagare almeno 500 milioni di dollari di liquidazioni ai dipendenti licenziati dopo l’acquisizione, oltre a una terza causa promossa da sei ex dirigenti con simili rivendicazioni. X, lo ricordiamo, è già stata accusata di non aver saldato i propri debiti con l’agenzia di relazioni pubbliche pregressa, i proprietari degli immobili, fornitori e consulenti. X, da parte sua, nega qualsiasi comportamento illecito.


