Trump ha deciso di sospendere gli aiuti militari all’Ucraina. Come risultato, oggi le azioni di Eutelsat hanno toccato un massimo di 4,50 euro con un incremento del 123%, per poi assestarsi a un +47% nella mattinata di contrattazioni a Parigi.
Questo balzo arriva dopo un aumento del 68% registrato ieri, segnale di un crescente interesse degli investitori per le soluzioni satellitari europee nel settore della difesa.
La crisi tra Washington e Kiev e i timori per Starlink
La decisione di Donald Trump di bloccare gli aiuti militari all’Ucraina ha aggiunto ulteriore tensione al contesto geopolitico. Il presidente americano ha dichiarato che i finanziamenti rimarranno sospesi finché il governo ucraino non dimostrerà un “impegno sincero per la pace”.
Sebbene la maggior parte dei terminali Starlink utilizzati dall’esercito ucraino siano finanziati dall’Europa e non direttamente dagli Stati Uniti, la mossa di Trump ha alimentato il timore che il servizio possa subire interruzioni.
Starlink, la rete di satelliti a bassa orbita di SpaceX, è infatti diventata una risorsa strategica per l’Ucraina, fornendo connettività anche dopo la distruzione di gran parte delle infrastrutture di comunicazione del Paese. Come ben sappiamo, però, il fatto che SpaceX sia controllata da Elon Musk, ha sollevato interrogativi sulla stabilità del supporto a Kiev.
Questa incertezza ha portato alcuni esponenti politici europei a chiedere delle alternative.
Christophe Grudler, europarlamentare francese, ha scritto la scorsa settimana in una lettera ufficiale che l’UE dovrebbe “adottare misure immediate per valutare tutte le possibili soluzioni satellitari alternative” a Starlink per garantire la sicurezza delle comunicazioni in Ucraina.
Il ruolo di Eutelsat e il legame con OneWeb
Eutelsat è oggi il secondo operatore al mondo per satelliti in orbita bassa dopo Starlink, grazie alla fusione con OneWeb avvenuta nel 2022.
Questa unione ha creato un attore di primo piano nel settore delle comunicazioni spaziali, con una costellazione che, pur rimanendo decisamente inferiore a quella di Starlink, offre una capacità significativa di connessione.
La possibilità che l’UE investa in nuove infrastrutture satellitari ha quindi reso Eutelsat e OneWeb protagonisti del dibattito sulla sicurezza strategica delle comunicazioni in Europa e nei teatri di guerra come l’Ucraina.
Il piano annunciato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, prevede prestiti per 150 miliardi di euro destinati a rafforzare la spesa per la difesa, con la possibilità di mobilitare fino a 800 miliardi di euro complessivi se gli Stati membri sfrutteranno appieno la nuova flessibilità finanziaria.
Il progetto Iris² e il futuro delle comunicazioni satellitari europee
Uno degli obiettivi della strategia UE è Iris² (Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite), un’iniziativa pensata per dotare l’Europa di una rete di comunicazioni satellitari sovrana, riducendo la dipendenza da sistemi non europei come Starlink.
Il progetto prevede la costruzione di una costellazione di satelliti dedicata a garantire comunicazioni sicure per governi, istituzioni e imprese strategiche.
Eutelsat-OneWeb potrebbe avere un ruolo chiave in questa infrastruttura. Sebbene il consorzio industriale incaricato dello sviluppo di Iris² sia guidato da colossi come Airbus e Thales Alenia Space, OneWeb è uno dei pochi operatori europei con esperienza nella gestione di satelliti in orbita bassa, una tecnologia essenziale per offrire connessioni ad alta velocità e bassa latenza.
Secondo Ben Rickett, analista di New Street Research, il rafforzamento della spesa per la difesa europea potrebbe migliorare la sostenibilità commerciale di OneWeb e della componente LEO di Iris².
Questo confermerebbe la volontà dell’Europa di costruire un’infrastruttura spaziale autonoma e competitiva, capace di offrire alternative a Starlink e rafforzare la sicurezza delle comunicazioni europee e alleate.
Con il nuovo scenario geopolitico e gli investimenti miliardari in arrivo, il futuro delle telecomunicazioni satellitari sembra sempre più legato alle strategie politiche e di difesa dell’Unione Europea.


