L’Europa contro il porno online: Pornhub e Stripchat nel mirino del Digital Services Act

by | 27 Mag 2025 | Politica

Tempo di lettura: 3 minuti

La Commissione europea ha acceso i riflettori su alcuni dei maggiori siti web pornografici a livello mondiale, tra cui Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos.

L’organo esecutivo dell’Unione Europea ha infatti avviato un’indagine formale per verificare se queste piattaforme stiano contravvenendo alle rigorose normative introdotte dal Digital Services Act (DSA).

L’obiettivo primario di questa legislazione innovativa è chiaro: proteggere i bambini dai contenuti online dannosi e garantire un ambiente digitale più sicuro per tutti.

Il DSA, la nuova “bibbia” normativa dell’UE per le piattaforme digitali, impone numerosi obblighi  alle aziende online di grandi dimensioni, spingendole ad assumere una maggiore responsabilità nella gestione dei contenuti illegali e dannosi.

Nello specifico, per quanto riguarda i minori, la Commissione ha ribadito che la legge obbliga esplicitamente le aziende a garantire un elevato livello di sicurezza per i più giovani. Ciò si traduce, in pratica, nella necessità di implementare strumenti efficaci di verifica dell’età, indispensabili per precludere l’accesso ai contenuti per adulti ai minorenni.

Le implicazioni del Digital Services Act

L’applicazione del DSA non è un compito semplice per le aziende tecnologiche. La legge europea abbraccia infatti un’ampia gamma di problematiche digitali, che vanno dai contenuti online illegali alla disinformazione, passando per la pubblicità ingannevole.

La posta in gioco è alta: le piattaforme che dovessero essere trovate in violazione delle disposizioni del DSA rischiano sanzioni economiche considerevoli, che possono arrivare fino al 6% del loro fatturato annuo mondiale.

Questa potenziale minaccia finanziaria rappresenta un forte incentivo per le aziende a conformarsi e ad investire nelle misure necessarie per garantire la sicurezza degli utenti, in particolare dei più vulnerabili.

La decisione di avviare queste indagini mirate contro i giganti del porno online sottolinea la crescente determinazione di Bruxelles nel far rispettare le proprie direttive. Non è un caso che questa mossa giunga poco dopo la pubblicazione da parte del regolatore delle linee guida preliminari, pensate proprio per supportare le aziende nel comprendere e implementare le disposizioni del DSA relative alla protezione dei minori.

L’approccio proattivo della Commissione indica una volontà chiara di non lasciare spazio a interpretazioni ambigue e di garantire una compliance piena e tempestiva.

Verifica dell’età e altre iniziative europee

La protezione dell’infanzia e la tutela della privacy online sono diventate, come sottolineato dalla Commissione stessa, una priorità assoluta per i funzionari incaricati di applicare il DSA.

Oltre alle indagini dirette sulle piattaforme, l’UE sta attivamente lavorando a soluzioni tecnologiche innovative per affrontare questa sfida. Tra queste, spicca il progetto di una app di verifica dell’età sviluppata direttamente dalla Commissione.

L’idea è quella di offrire alle piattaforme uno strumento affidabile che permetta di verificare l’età di un utente senza la necessità di rivelare informazioni personali sensibili, un passo significativo verso un equilibrio tra sicurezza e privacy. Questa app, il cui lancio è previsto entro la fine dell’anno, potrebbe rappresentare un modello per l’intero settore.

L’impegno per la sicurezza dei minori non si limita alle azioni dirette della Commissione. Anche gli Stati membri dell’Unione Europea stanno giocando un ruolo attivo, lanciando proprie iniziative contro siti web pornografici di dimensioni minori.

Questo sforzo coordinato a livello regionale mira a rafforzare l’applicazione transfrontaliera della legge europea, creando un fronte comune contro i contenuti dannosi e garantendo che le norme siano applicate in modo uniforme in tutto il blocco.

Le indagini sulle quattro piattaforme principali saranno condotte “in via prioritaria”, ha assicurato la Commissione, lasciando intendere la serietà con cui viene affrontata la questione. Le aziende sotto inchiesta avranno inoltre la possibilità di proporre delle concessioni per cercare di mitigare le preoccupazioni dell’autorità di regolamentazione, un meccanismo comune nei processi di enforcement europei.

Il braccio di ferro tra l’Europa e l’industria dei contenuti per adulti

“Lo spazio online dovrebbe essere un ambiente sicuro per i bambini per imparare e connettersi. La nostra priorità è proteggere i minori e consentire loro di navigare in sicurezza online”, ha dichiarato in un comunicato Henna Virkkunen, la principale responsabile tecnologica dell’UE.

La sua affermazione sottolinea la determinazione della Commissione e degli Stati membri a “affrontare qualsiasi potenziale danno ai giovani online”. Questa dichiarazione funge da monito per l’intera industria dei contenuti digitali: l’Europa non intende tollerare lacune nella protezione dei minori.

Sebbene Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos non abbiano rilasciato commenti immediati in merito alle indagini, la portata di queste azioni è innegabile.

Un dettaglio interessante e forse emblematico della complessità del DSA è la decisione della Commissione di declassare Stripchat dalla categoria di “piattaforma online di grandi dimensioni”. Questo significa che, a breve, Stripchat non sarà più soggetta al set di regole più stringenti previste dal DSA per le aziende di maggiori dimensioni.

Questa mossa, sebbene non immediatamente chiara nelle sue motivazioni, evidenzia come il DSA sia un quadro normativo dinamico, capace di adattarsi e modulare i suoi requisiti in base alla classificazione delle piattaforme.

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