Disney ed Epic Games, lo sappiamo da qualche mese, stanno collaborando per creare quello che potrebbe essere l’universo digitale che ogni fan della casa di Topolino ha sempre sognato, un progetto ambizioso che unisce il mondo dei franchise Disney all’ecosistema di Epic Games.
Questo “universo persistente”, del quale abbiamo scritto lo scorso febbraio, sarà interoperabile con Fortnite e includerà personaggi dei marchi Disney, Pixar, Marvel e Star Wars. Tuttavia, le implicazioni di questa collaborazione vanno ben oltre un semplice ampliamento di contenuti per il popolare videogioco.
A fare un po’ di più chiarezza su un progetto ancora nebuloso, ha provato The Verge, che ha parlato coi dirigenti di Epic durante l’Unreal Fest di Seattle.
Stando a quanto appreso, la partnership si inserisce in un contesto di ridefinizione della strategia videoludica di Disney, che ha puntato fortemente su Epic Games investendo 1,5 miliardi di dollari.
La strategia di Disney
Come già riportato mesi fa qui su TechTalking, questo investimento non è casuale. Dopo la chiusura della propria divisione dedicata al metaverso, Disney ha scelto di affidarsi a Epic per rientrare nel mondo dei videogiochi con un progetto che sfrutti le potenzialità dell’ecosistema già consolidato di Fortnite.
Epic, infatti, ha dimostrato di essere un valido custode dei franchise Disney, integrando nel gioco personaggi iconici di Marvel e Star Wars, ben accolti da una base di giocatori già fidelizzata.
Il vicepresidente esecutivo di Epic Games, Saxs Persson, ha spiegato che l’obiettivo è creare un ecosistema in cui i giocatori possano fluire tra le diverse esperienze – da quella di Fortnite a quella del nuovo universo Disney – con un’esperienza continua e senza interruzioni.
Questa fluidità permetterà agli utenti di accedere ai contenuti sia attraverso l’interfaccia di Fortnite che tramite quella Disney, con un sistema backend condiviso che includerà anche gli elementi cosmetici acquistati.
Partnership anziché concorrenza
Il concetto di “universo persistente” non è solo una nuova strategia per integrare i franchise Disney nel mondo dei videogiochi, ma anche una mossa intelligente per evitare il rischio di concorrenza interna.
Se Disney avesse deciso di sviluppare un proprio videogioco in competizione con Fortnite, sarebbe stata una sfida complessa, considerata la già ampia base di giocatori di Epic che ha investito tempo e (soprattutto) denaro negli acquisti in-game.
Grazie a questa alleanza, invece, può invece trarre vantaggio da un pubblico già consolidato e dalle capacità tecniche di Epic, senza dover costruire da zero una piattaforma concorrente.
Un aspetto interessante della collaborazione riguarda la gestione dei contenuti dei vari franchise all’interno del gioco. Non tutti i personaggi del colosso americano potranno partecipare alle battaglie di Fortnite: un Mickey Mouse con una pistola, per esempio, non sarebbe coerente con le linee guida del brand.
Persson ha chiarito che ogni franchise verrà utilizzato in modo tale da rispettarne il target e le caratteristiche, con alcuni personaggi, come quelli Marvel e Star Wars, già coinvolti nelle dinamiche di Fortnite, mentre altri rimarranno confinati a esperienze più adatte al pubblico di riferimento.
Il progetto rappresenta un salto di qualità nella strategia di Disney per il settore dei videogiochi e del metaverso, dopo anni di tentativi altalenanti. Come abbiamo sottolineato, l’investimento in Epic Games è una scommessa sul futuro, in un contesto in cui la concorrenza nel settore del metaverso e dei videogiochi si fa sempre più agguerrita.
Se l’operazione avrà successo, Epic e Disney avranno potuto ridefinire le modalità di fruizione dei contenuti digitali, creando un ambiente dove intrattenimento, giochi e interazione sociale si fondono in un’unica esperienza condivisa.
In attesa del lancio ufficiale di questo universo persistente, una cosa è certa: sia Epic che Disney sono “all in” per trasformare questo progetto in una nuova frontiera dell’intrattenimento digitale. E, come evidenziato dalle dichiarazioni entusiastiche di Persson, l’aspettativa è che questo diventi un punto di riferimento per i fan di tutto il mondo. Ora, però, attendiamo di vedere qualcosa di più concreto…


