Elon Musk vuole ancora trasformare X in una sorta di WeChat++

by | 4 Dic 2025 | Business, Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Elon Musk ha riaffermato la volontà di trasformare X in una piattaforma multifunzionale sul modello di WeChat, l’applicazione di Tencent che in Cina integra comunicazione, pagamenti e servizi digitali. L’imprenditore ne ha parlato durante il podcast People by WTF, condotto da Nikhil Kamath, definendo WeChat “un’app in cui gli utenti vivono la propria vita” e sottolineando l’assenza di equivalenti al di fuori della Cina.

Musk ha spiegato che X – acquisita come Twitter nell’ottobre 2022 per 44 miliardi di dollari e ribattezzata nel luglio 2023 – mira a integrare funzionalità social, strumenti di pubblicazione di contenuti e servizi finanziari. Ha ricordato inoltre come l’operazione Twitter possa essere vista come un ritorno al progetto originario di X.com, concepito come piattaforma per transazioni digitali.

Il modello WeChat

WeChat, nota in Cina come Weixin, conta oltre 1,4 miliardi di utenti attivi mensili e combina social media, pagamenti digitali e un ecosistema di mini-programmi che abilitano servizi come shopping, gaming, prenotazioni e trasporti. In patria l’app è soggetta alla censura prevista per le piattaforme domestiche, mentre X resta bloccata nel Paese.

Le nuove funzioni che Musk vorrebbe su X

X ha già introdotto chiamate audio e video, in linea con la visione di Musk secondo cui la maggior parte delle interazioni online sarà dominata da contenuti video in tempo reale supportati da intelligenza artificiale. La piattaforma dichiara circa 600 milioni di utenti mensili, che Musk definisce “persone che leggono parole”, sottolineando quindi il potenziale di ampliamento del pubblico che X avrebbe inseguendo un altro tipo di utenza.

Nel gennaio 2025 X ha inoltre firmato un accordo con Visa per il lancio di X Money, servizio previsto entro l’anno negli USA per abilitare pagamenti peer-to-peer tramite carte di debito e trasferimenti verso conti bancari. L’iniziativa, annunciata dall’allora CEO Linda Yaccarino, rientra nella strategia di estendere X al settore dei servizi finanziari.

Fonte: scmp.com

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