“Mi scuso per la confusione precedente”. Questa la frase con cui ChatGPT si è cosparso il capo di cenere ogni volta che gli abbiamo fatto notare che aveva linkato i tweet di tale Gorklon Rust, anziché di Elon Musk.
Nel cercare i messaggi su X del miliardario sudamericano per un articolo che leggerete tra qualche ora, infatti, l’IA di Sam Altman apparentemente commetteva degli errori. Vista però la sua insistenza (e non appena notato che l’account X di Gorklon Rust ha oltre 220 milioni di follower), ecco insinuarsi in noi il dubbio.
Sono quindi bastate poche ricerche online per scoprire l’ennesima trovata di Elon Musk, e dare vita a questo articolo decisamente imprevisto.
Gorklon Rust, il nuovo cambio d’identità
Il fondatore di SpaceX (tra le tante cariche con cui potremmo chiamarlo) ha dunque cambiato, per la terza volta in sei mesi, il proprio nome utente sul social di sua proprietà.
Stavolta si fa chiamare “Gorklon Rust”, una scelta che, come le precedenti (“Kekius Maximus” e “Harry Bolz”), non è priva di significati più o meno nascosti. Sebbene infatti l’imprenditore non abbia rilasciato spiegazioni ufficiali sul cambio di nome, la comunità online non ha perso tempo a speculare sul perché e sul percome.
Secondo molti, “Gorklon” sarebbe un riferimento a Grok, il chatbot basato su IA sviluppato da xAI, la startup fondata da Musk per competere con OpenAI e altri attori nel settore.
La parola potrebbe essere una crasi tra Grok e clone (“klon”), suggerendo l’idea di un “clone di Grok”, magari una versione più giocosa o irriverente del modello ufficiale.
A rafforzare questa interpretazione c’è il fatto che Musk ha recentemente taggato su X l’account “@gork”, un profilo parodico che si presenta come una versione demenziale e provocatoria dello stesso chatbot.
Tra Grok, Rust e criptovalute
La seconda parte del nome, “Rust”, indica con molte probabilità il linguaggio di programmazione Rust, apprezzato per la sua efficienza e sicurezza, e adottato anche da xAI nel suo stack tecnologico.
La combinazione “Gorklon Rust” assume così la forma di una firma tecnica, quasi un marchio per un’identità costruita a cavallo tra il prodotto Grok e il linguaggio su cui esso si basa.
Ma, come spesso accade con Musk, anche il lato ludico e speculativo non manca.
La parola “Gork” è associata a un meme coin sulla blockchain Solana, che ha visto un’impennata vertiginosa del proprio valore — fino al +7.000% in 24 ore — proprio in coincidenza con il cambio di nome di Musk.
Non sarebbe la prima volta che il miliardario riesce a muovere i mercati delle criptovalute con un semplice tweet o un cambio di avatar. Basti pensare agli episodi legati a Dogecoin o alle sue citazioni di Shiba Inu, capaci di alterare i prezzi in tempo reale.
Uno stile, mille strategie
Nel frattempo, Musk continua a portare avanti lo sviluppo di Grok. Il chatbot, ispirato a un termine tratto da Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams, è stato descritto da Musk come un sistema “capace di comprendere profondamente e completamente”.
xAI ha già rilasciato tre generazioni di foundation model, e l’uscita di Grok 3.5 è prevista per questa settimana. Potrebbe non essere un caso, quindi, che il nome “Gorklon Rust” sia apparso proprio ora, come teaser mascherato di una novità tecnologica imminente.
Il continuo cambio di identità online da parte di Musk non è dunque un vezzo casuale. Il CEO di Tesla ha spesso usato il proprio profilo come canale di comunicazione criptico ma efficace, fondendo ironia, tecnologia e marketing virale.
Che si tratti di promuovere una nuova versione di Grok, di rafforzare l’identità tecnica della sua piattaforma o, più semplicemente, di animare il dibattito pubblico e speculativo intorno al suo ecosistema, “Gorklon Rust” è solo l’ultima maschera di un imprenditore che ha fatto dell’imprevedibilità un marchio di fabbrica. Nel bene come nel male.


