Da PayPal a OpenAI: l’arte di litigare secondo Elon Musk

by | 9 Giu 2025 | Tecnologia

Peter Thiel ed Elon Musk nel 2000 | Foto: Paul Sakuma/AP
Tempo di lettura: 3 minuti

La guerra con Donald Trump è solo l’ultima di una lunga serie.

Da Sam Altman a Jack Dorsey, da Peter Thiel a Martin Eberhard, la storia imprenditoriale di Elon Musk è costellata da alleanze nate sotto il segno dell’innovazione e finite tra tweet velenosi, offerte umilianti e denunce per diffamazione. Ma è davvero possibile creare il futuro senza bruciare i ponti col passato?

L’eterna faida con Sam Altman, da ChatGPT a “Imbroglione”

Musk è stato tra i fondatori e i principali finanziatori di OpenAI, quando ancora il progetto si presentava come una fondazione no-profit per lo sviluppo etico dell’intelligenza artificiale.

Nel 2018 è però uscito di scena sbattendo la porta, accusando i vertici di aver deviato dalla missione originaria. Nel 2024 ha fatto causa per bloccare la ristrutturazione dell’azienda e ha lanciato una start-up concorrente: xAI.

La tensione è esplosa definitivamente quando Musk, insieme a un gruppo di investitori, ha offerto 97,4 miliardi di dollari per acquisire OpenAI, una cifra ben lontana dalla valutazione di mercato di 157 miliardi.

Altman, oggi CEO della società, ha risposto con una provocazione: “Perché no? Ti offro 9,74 miliardi per comprarmi X”, riferendosi al social che Musk ha comprato (e ribattezzato) dopo l’acquisizione di Twitter nel 2022 per 44 miliardi. La replica di Musk? “Swindler”, truffatore.

Dorsey, Eberhard, Sorkin: gli ex compagni di viaggio

Il cofondatore di Twitter, Jack Dorsey, inizialmente aveva benedetto l’acquisizione della piattaforma da parte di Musk. Ma dopo la raffica di licenziamenti, la trasformazione dell’interfaccia e il caos algoritmico, ha fatto marcia indietro: “Non è la persona giusta per gestirla”, ha dichiarato.

Ancora più burrascosa la storia con Martin Eberhard, uno dei veri padri fondatori di Tesla. Eberhard fu il primo CEO dell’azienda e rimase fino al 2008, ma già nel 2007 il consiglio, guidato da Musk, lo aveva forzato alle dimissioni.

Ne è nata una causa per diffamazione, calunnia e violazione di contratto. L’accordo finale ha riconosciuto Musk come cofondatore, ma le parole dell’imprenditore sudafricano non hanno lasciato spazio a equivoci: “È di gran lunga la peggior persona con cui abbia mai lavorato in tutta la mia carriera”.

Toni simili anche nel racconto del suo primo scontro di potere, quello con Richard Sorkin, CEO chiamato a gestire Zip2, la prima creatura digitale dei fratelli Musk. Secondo quanto riportato da Salon, la convivenza fu un disastro di ego e tensioni, che quasi fece naufragare l’intero progetto.

Il caso PayPal: da colpo di mano a luna di miele

Nel 2000 Musk guidava una società di pagamenti online che si fuse con Confinity per dare vita a PayPal. Era CEO, ma il sodalizio durò poco: mentre era in luna di miele, i suoi cofondatori lo estromisero e misero al suo posto Peter Thiel.

Lo scontro ruotava anche attorno a un’ossessione simbolica: Musk voleva che il marchio enfatizzasse la lettera “X”, preludio di un’identità che avrebbe poi ripreso nel social X e in SpaceX.

Eppure, nonostante l’episodio, Musk e Thiel si sono ritrovati anni dopo, quando il secondo ha investito in SpaceX e i due hanno iniziato a condividere visioni sempre più allineate anche sul fronte politico. È l’unico caso, tra quelli elencati, in cui la frattura sembra essersi in parte ricomposta.

Litigare per innovare?

Elon Musk si racconta come un visionario fuori dagli schemi, un costruttore solitario che non accetta compromessi. Ma la sua traiettoria lascia dietro di sé una scia di cofondatori, CEO, partner e amici trasformati in rivali o, nel migliore dei casi, in spettatori distaccati.

E con l’ennesima rottura, stavolta con il presidente degli Stati Uniti, la domanda si fa inevitabile: fino a che punto si può costruire il futuro bruciando ogni ponte col passato?

POTREBBE INTERESSARTI

Microsoft Wisconsin data center

L’Italia accelera sui data center e dimezza i tempi delle valutazioni ambientali

Per attrarre investimenti l’Italia riduce lo spazio per verificare gli effetti su acqua, energia e territori. Ma le richieste di connessione alla rete toccano i...
cina controllo

Passaporti, volti e spostamenti: così la Cina controlla gli stranieri

Il New York Times ricostruisce come telecamere, ospedali, viaggi e pagamenti confluiscano in sistemi capaci di ricostruire movimenti, religione e reti di...
elettricisti

L’intelligenza artificiale ha bisogno di elettricisti

Google, Meta e OpenAI spendono centinaia di milioni per formare la manodopera che serve a costruire e far funzionare i loro impianti. Col benestare dei sindacati.

apple smart glasses

Apple e gli occhiali smart: ecco le prime indiscrezioni

Elaborazione sul dispositivo, niente riconoscimento facciale, nessun addestramento sulle registrazioni. Meta ha creato la categoria degli smart glass, Apple deve...
licenziamenti

Il tech rappresenta oltre un terzo dei licenziamenti negli USA

Le ristrutturazioni di Amazon, Meta e Microsoft sacrificano i settori tradizionali per dominare la corsa al calcolo. Ma non tutti sono convinti sia questa la reale...
Le mani robotiche di Brainco

BrainCo scommette sul cervello indossabile, non sul bisturi

Mentre Neuralink continua a impiantare elettrodi nel cranio, la cinese BrainCo prova a leggere il cervello dall’esterno. Con 287 milioni di dollari raccolti e una...
Poste Italiane

Poste Italiane si lancia nella corsa ai data center

Poste Italiane vuole diventare il primo operatore italiano di data center e cloud. La sovranità digitale può passare dagli uffici postali?

Long March-10B Cina Spazio

La Cina recupera per la prima volta un razzo orbitale

Il primo stadio del nuovo Long March-10B è stato recuperato in mare con una rete, mai tentato prima da nessun altro Paese. Pechino insegue SpaceX, ma guarda soprattutto...
Broadcom

Apple investe 30 miliardi in chip Broadcom made in Usa

Il colosso di Cupertino stanzia la cifra più alta del suo piano da 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti, destinata allo stabilimento Broadcom di Fort Collins. Gli...
Meta Zuckerberg Meta Ray-Ban EssilorLuxottica

Meta testa occhiali IA che registrano ogni istante della giornata

Il prototipo scatterebbe foto ogni pochi secondi e registrerebbe l’audio in continuo, con la spia luminosa spenta. Fin dove può spingersi la raccolta dati per...
Share This