xAI, l’azienda di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, ha presentato il suo ultimo modello di punta, Grok 3, insieme a nuove funzionalità per le app su iOS e web.
Il lancio, avvenuto nel corso della scorsa notte, segna un passo importante nella competizione con modelli come GPT-4o di OpenAI e Gemini di Google.
Grok 3 introduce infatti capacità avanzate di analisi delle immagini e risposte potenziate, integrandosi con il social network X, di proprietà dello stesso Musk.
Il modello, atteso già nel 2024, ha subito ritardi ma ora si presenta come un aggiornamento significativo rispetto al suo predecessore.
Una potenza di calcolo senza precedenti
Per addestrare Grok 3, xAI ha utilizzato il data center di Memphis con circa 200.000 GPU, impiegando una potenza di calcolo dieci volte superiore rispetto al modello precedente.
Secondo Musk, il nuovo modello è “un ordine di grandezza superiore” rispetto al precedente e si propone come un’intelligenza artificiale “capace di cercare la verità, anche quando questa risulta scomoda o politicamente scorretta”.
Cool!
And Grok 3 is coming soon. Pretraining is now complete with 10X more compute than Grok 2. https://t.co/54j81EEOF5
— Elon Musk (@elonmusk) January 4, 2025
Grok 3 si articola in una famiglia di modelli, con una versione “mini” progettata per risposte più rapide, sebbene con un margine di accuratezza inferiore. Alcune funzionalità sono ancora in fase beta ma xAI ha già iniziato a distribuirle agli utenti.
Supera GPT-4o nei benchmark? Le affermazioni di xAI
xAI sostiene che il nuovo modello batta GPT-4o in diversi test di riferimento, tra cui AIME per la matematica e GPQA per la fisica, biologia e chimica a livello PhD. Inoltre, una prima versione ha ottenuto punteggi competitivi su Chatbot Arena, una piattaforma crowdsourced per il confronto tra modelli AI.
Una delle innovazioni più interessanti è l’introduzione di Grok 3 Reasoning e Grok 3 mini Reasoning, modelli ottimizzati per il ragionamento avanzato. Questi strumenti cercano di verificare i fatti prima di fornire risposte, riducendo il rischio di errori.
xAI afferma che Grok 3 Reasoning supera persino il modello o3-mini-high di OpenAI nei benchmark più recenti.
Tra le novità più rilevanti c’è poi DeepSearch, una funzione che utilizza il web e X per fornire risposte approfondite alle domande degli utenti, posizionandosi come alternativa agli strumenti di ricerca basati sull’IA di OpenAI.
Gli utenti abbonati al piano Premium+ di X, al costo di 50 dollari al mese, saranno i primi ad accedere a Grok 3. Le altre funzionalità saranno disponibili solo con SuperGrok, un nuovo piano introdotto da xAI.
Secondo alcune indiscrezioni, SuperGrok costerà 30 dollari al mese o 300 dollari all’anno e offrirà capacità di ragionamento avanzate, accesso alle query DeepSearch e la generazione illimitata di immagini.
In arrivo anche una modalità vocale, prevista per la prossima settimana, che darà ai modelli di Elon Musk una voce sintetizzata. Inoltre, entro poche settimane, Grok 3 sarà disponibile tramite l’API aziendale di xAI.
Un futuro open source per Grok 2
Musk ha annunciato che Grok 2 diventerà open source non appena Grok 3 raggiungerà una stabilità adeguata, un obiettivo previsto nei prossimi mesi.
Va notato che l’attuale modello di xAI, presentato inizialmente come un’IA senza filtri e non allineato al “politically correct”, ha mostrato in passato un certo orientamento progressista su alcuni temi.
Musk ha attribuito questa tendenza ai dati di addestramento e ha dichiarato di voler rendere la sua IA più “politicamente neutrale”.
Resta da vedere se riuscirà nell’intento e quali saranno le implicazioni di un’intelligenza artificiale che promette di andare oltre i limiti dei modelli più diffusi oggi.


