Elon Musk fonda l’America Party (ma per ora è solo uno slogan)

by | 6 Lug 2025 | Politica

Tempo di lettura: 2 minuti

“L’America Party è nato per restituire la libertà al popolo americano”. Con questo messaggio, pubblicato su X, Elon Musk ha annunciato la nascita di un suo partito politico.

È una dichiarazione destinata a far rumore, soprattutto perché arriva all’avvio della campagna elettorale midterm e mentre cresce il malcontento proprio tra quegli elettori libertari, centristi o indipendenti che Musk sembra voler intercettare.

Il partito di Musk esiste, ma solo su X

Il nuovo “America Party”, del quale abbiamo scritto due giorni fa, è stato proposto direttamente sul social network di proprietà dello stesso Musk, dopo un sondaggio informale rivolto ai suoi follower: alla domanda se avrebbe dovuto fondare un nuovo partito politico, il 65 % ha risposto sì. Detto, fatto, ed ecco il post che dichiara l’avvenuta fondazione del movimento.

Ma oltre a questo gesto simbolico e platealmente social, non esiste ancora nulla di concreto: nessun manifesto, nessun organigramma, nessuna presenza legale nei registri statali, nessuna candidatura ufficiale. In altre parole, l’America Party esiste solo online, e nemmeno come sito web, ma come hashtag.

Un’operazione mediatica (e forse personale)

Non è la prima volta che Musk si espone politicamente ma è la prima in cui lo fa in modo così personale. In passato aveva flirtato coi democratici, poi coi repubblicani, sostenuto alcuni candidati, finanziato altri, ma sempre da imprenditore o da cittadino. Con l’America Party, invece, sembra voler entrare nel gioco politico da protagonista.

Per alcuni si tratta di una manovra dettata anche dalla frustrazione personale: Musk avrebbe espresso più volte il suo disappunto per la linea adottata da Trump su alcune politiche economiche, a cominciare dal recente aumento del tetto del debito federale, che il presidente ha fatto approvare nonostante le promesse di contenimento della spesa pubblica.

In un post piuttosto duro, Musk ha scritto: “Ogni membro del Congresso che ha fatto campagna elettorale promettendo tagli alla spesa e poi ha immediatamente votato per il più grande aumento del debito della storia dovrebbe vergognarsi”.

Ma è davvero un partito?

Tecnicamente, non ancora. Per poter competere nelle elezioni americane, un partito deve ottenere l’accesso alle schede elettorali in ciascuno Stato, processo che richiede firme, registrazioni legali, comitati locali e risorse organizzative.

In passato, anche movimenti con un ampio sostegno mediatico come quello di Ross Perot o del libertario Gary Johnson hanno dovuto affrontare iter complessi e costosi per essere ammessi al voto.

Musk ha sì il denaro, e su questo ha già chiarito che il finanziamento non è un problema, ma non ha ancora presentato alcuna strategia operativa per trasformare la sua idea in un partito reale. Né è chiaro se intenda candidarsi direttamente o semplicemente sponsorizzare figure affini.

L’America Party, al momento, pare dunque più un’operazione di branding personale che una forza politica. Ma in un’epoca in cui i confini tra attivismo, business e spettacolo si fanno sempre più sfumati, non è detto che una dichiarazione su X non basti a spostare l’equilibrio del discorso pubblico.

Elon Musk lo sa bene e la domanda non è tanto se il suo partito sarà pronto per il voto, ma se il solo fatto di averlo annunciato gli consentirà, ancora una volta, di condizionare il futuro della politica americana.

POTREBBE INTERESSARTI

caisi chris fall trump

L’agenzia americana sull’IA perde il terzo direttore in un anno

Chris Fall lascia il CAISI, l’agenzia federale che valuta i modelli di IA, dopo il predecessore rimosso in meno di una settimana per il suo passato in Anthropic....
Trump TikTok

Trump venderà l’accesso rapido ai propri post che muovono Wall Street

Mentre il titolo di Trump Media crolla dell’85% da marzo 2024, l’azienda della famiglia Trump crca un nuovo modo per monetizzare l’influenza...
Google Deepmind

Demis Hassabis chiede un ente USA per testare le IA più avanzate

Il ceo di Google DeepMind propone un ente ispirato alla Finra per testare i modelli AI più avanzati. Arriva a un mese dal blocco lampo dei modelli di Anthropic e dal...
Robot killer

ONU: i robot killer vanno vietati per legge

Il segretario generale dell’ONU rilancia il divieto per le armi autonome capaci di scegliere e colpire da sole. Ma sul campo i robot da guerra sono già...
Peter Thiel Dialog

Peter Thiel attacca il Papa: “lavora per i comunisti cinesi” sull’IA

Al festival di Aspen, il fondatore di Palantir accusa Leone XIV di favorire la Cina criticando l’IA, e rilancia le sue tesi su Democratici, Costituzione e...
Trump balla

Trump comprò azioni Apple e Nvidia il giorno prima di sospendere i dazi

Poche ore prima di sospendere i dazi imposti una settimana prima, Trump ha comprato azioni Apple, Nvidia e altri titoli tech. Il giorno dopo Wall Street ha vissuto uno...
Google Android

Android: la Corte UE conferma la multa da 4,1 miliardi a Google

La Corte di Giustizia dell’Unione europea respinge in via definitiva il ricorso di Google e Alphabet, confermando la sanzione più alta mai inflitta...
OpenAI ChatGPT

OpenAI propone il 5% delle azioni al governo Trump

Sam Altman avrebbe proposto una quota della società all’amministrazione Trump, sul modello del fondo sovrano dell’Alaska. La condivisione dei profitti...
Claude Anthropic Apple

Anthropic: Fable 5 torna libero e debutta Sonnet 5

Il Dipartimento del Commercio USA revoca il blocco all’export su Fable 5. Nello stesso giorno Anthropic lancia Sonnet 5, il nuovo modello agentico a basso...
Donald Trump

Trump ha investito in Axon prima del contratto ICE da 220M

Trump ha comprato azioni Axon il 10 febbraio. Due settimane dopo, l’ICE ha stretto un accordo con la compagnia per 17.800 Taser e 220 milioni di dollari.

Share This