Elon Musk: “droni e IA saranno il futuro della guerra”

da | 8 Feb 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Non che fosse necessario il pensiero di Elon Musk per arrivare a questa considerazione, ma il CEO di SpaceX ha affermato che il futuro della guerra sarà dominato dall’intelligenza artificiale e dai droni.

L’intervento, visibile in un video recentemente pubblicato su X, mostra una conversazione avvenuta lo scorso il 16 agosto presso l’Accademia Militare degli Stati Uniti a West Point, a New York.

“La guerra in Ucraina è già in gran parte una guerra di droni”, ha dichiarato Musk, che guida anche Tesla e il social network X. “Se dovesse scoppiare una guerra tra grandi potenze, sarà in gran parte una guerra di droni.”

Il miliardario, che oggi ha un ruolo di rilievo nel governo degli Stati Uniti grazie alla sua stretta relazione con il presidente Donald Trump, ha sottolineato la necessità per gli USA di investire nei droni e aumentarne la produzione interna.

Dormendo con gli audiolibri…

La conversazione, dal taglio informale, ha visto dall’altra parte il generale di brigata Shane Reeves, preside del consiglio accademico dell’Accademia Militare.

Musk, che ha rivelato di addormentarsi spesso ascoltando audiolibri di storia militare, ha messo in guardia i leader nazionali dal rischio di restare indietro. “I Paesi si preparano quasi sempre a combattere la guerra passata, non quella futura”, ha detto rivolgendosi a un pubblico di membri delle forze armate.

La sua apparizione a West Point è avvenuta poco prima che si impegnasse pienamente nella campagna per la rielezione di Trump. Da allora, il magnate nato in Sudafrica è diventato una figura chiave a Washington, dove sta guidando un’aggressiva iniziativa per “ridimensionare” il governo federale.

Squadre provenienti dal suo Department of Government Efficiency (DOGE) sono state inviate in questi giorni in diverse agenzie federali per analizzare i sistemi di dati e scrutinare spese e contratti.

Musk su Starlink

SpaceX è una componente centrale di quello che il presidente Dwight Eisenhower definì il complesso militare-industriale. Oltre a lanciare razzi per partner come la NASA, il suo sistema satellitare Starlink è operativo in oltre 100 Paesi e territori.

“Starlink è la spina dorsale del sistema di comunicazioni militari ucraino perché non può essere bloccato dai russi”, ha affermato Musk. “In prima linea, tutte le connessioni in fibra vengono tagliate, i ripetitori cellulari vengono distrutti, i collegamenti satellitari geostazionari vengono disturbati. L’unica cosa che non viene bloccata è Starlink”.

Musk ha anche parlato di quello che ha definito il suo algoritmo basato sui primi principi, ossia la filosofia con cui gestisce il suo impero composto da una mezza dozzina di aziende. Il primo passo è rendere i requisiti “meno stupidi”, il secondo eliminare parti o processi superflui, il terzo ottimizzare e il quarto “accelerare”.

“L’approvvigionamento militare si inceppa fin dall’inizio a causa di requisiti eccessivi”, ha quindi commentato Musk.

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