Elon Musk, l’eccentrico miliardario proprietario dell’ex Twitter, ha attaccato la Commissione Europea, sostenendo che avrebbe cercato di fare un “accordo segreto illegale” con X per conformarsi alle nuove regole dell’UE sulla prevenzione della disinformazione online.
“La Commissione Europea ha offerto a X un accordo segreto illegale: se censurassimo le discussioni in silenzio senza dirlo a nessuno, non ci multerebbero,” ha postato il miliardario su X. “Le altre piattaforme hanno accettato quell’accordo. X no”.
La Commissione ha annunciato venerdì che il social media di Musk, precedentemente noto come Twitter, aveva violato alcuni elementi del Digital Services Act (DSA) dell’UE.
The European Commission offered 𝕏 an illegal secret deal: if we quietly censored speech without telling anyone, they would not fine us.
The other platforms accepted that deal.
𝕏 did not. https://t.co/4lKsaRsYoA
— Elon Musk (@elonmusk) July 12, 2024
Musk ha in seguito minacciato di portare caso in tribunale in modo che “gli europei possano conoscere la verità“. Il miliardario, però, non ha fornito ulteriori dettagli sui termini del presunto “accordo segreto”.
Il DSA è un insieme di regolamenti che spinge le piattaforme — tra cui Facebook, YouTube e altre — a proteggere gli utenti europei da contenuti dannosi e dalla disinformazione. Le nuove regole sono entrate in vigore a febbraio di quest’anno e le diverse società coinvolte hanno avuto diversi mesi per adattarsi senza conseguenze.
Le accuse contro X sono le prime arrivate sotto la nuova legge, che prevede pesanti sanzioni che possono arrivare al 6% del fatturato globale della piattaforma.
Secondo la Commissione, il segno di spunta blu di X, utilizzato per verificare gli account sulla piattaforma, è ingannevole ed è stato sfruttato da malintenzionati per ingannare altri utenti.
Le dure parole di Musk sono state una risposta a un precedente post di Margrethe Vestager, la Vicepresidente Esecutiva uscente della Commissione Europea e Commissaria per la Concorrenza.
“A nostro avviso, X non è conforme al DSA in aree chiave di trasparenza,” ha scritto la politica. “Inganna gli utenti, non fornisce un archivio pubblicitario adeguato e blocca l’accesso ai dati per i ricercatori. È la prima volta che pubblichiamo i risultati preliminari ai sensi del Digital Services Act”.
In un altro post Musk ha scritto al Commissario europeo per il Mercato Interno Thierry Breton: “Non vediamo l’ora di avere una battaglia molto pubblica in tribunale, affinché il popolo europeo possa conoscere la verità”.
Breton ha risposto con un laconico: “Sei il benvenuto, Elon Musk” e ha ribadito che non esiste un accordo segreto e ha detto che nessun altro accordo simile era stato fatto con altre piattaforme.
Be our guest @elonmusk ⚖️🇪🇺
There has never been — and will never be — any “secret deal”. With anyone.
The DSA provides X (and any large platform) with the possibility to offer commitments to settle a case.
To be extra clear: it’s *YOUR* team who asked the Commission to… https://t.co/8Wo7DXdap0
— Thierry Breton (@ThierryBreton) July 12, 2024
“Il DSA offre a X (e a qualsiasi grande piattaforma) la possibilità di impegnarsi a trovare soluzioni,” ha aggiunto Breton. “Per essere extra chiari: è stato il VOSTRO team a chiedere alla Commissione di arrivare ad un accordo e di chiarire le nostre preoccupazioni”.
“Lo abbiamo fatto in linea con le procedure normative stabilite. Sta a voi decidere se impegnarvi ad adattarvi o meno. È così che funzionano le procedure dello stato di diritto. Ci vediamo (in tribunale o meno)”.


