DOGE, la Casa Bianca chiarisce: il capo è Amy Gleason, non Musk

da | 26 Feb 2025 | Politica

Tempo di lettura: 2 minuti

La Casa Bianca ieri ha confermato ufficialmente che Amy Gleason è l’amministratore ad interim del Department of Government Efficiency (DOGE), il nuovo organismo dell’amministrazione Trump dedicato all’efficienza della spesa pubblica, spesso associato a Elon Musk e ai suoi collaboratori.

La notizia, inizialmente riportata da Semafor e successivamente confermata da TechCrunch, chiarisce il ruolo di vertice all’interno del dipartimento, dopo settimane di speculazioni sul coinvolgimento diretto del miliardario.

Ma non era Musk?

Fino ad ora, la Casa Bianca non aveva mai indicato chi fosse a capo di DOGE, lasciando spazio a dubbi sul ruolo di Musk.

È noto che il fondatore di Tesla e SpaceX sia un dipendente della Casa Bianca e un consigliere senior del presidente Donald Trump, ma un portavoce dell’amministrazione ha chiarito che il comando di DOGE è affidato a Gleason, senza fornire ulteriori dettagli sulla scelta.

Nonostante la mancanza di una nomina ufficiale, il coinvolgimento di Musk resta evidente. Le sue dichiarazioni pubbliche e l’ampia libertà operativa concessa ai suoi collaboratori suggeriscono che il tycoon sia profondamente impegnato nella definizione e nella gestione del dipartimento.

Il sostegno dell’amministrazione Trump al suo operato appare chiaro, così come l’influenza che esercita sui progetti legati all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione governativa.

Chi è Amy Gleason, la nuova guida di DOGE

Secondo il suo profilo LinkedIn, Gleason ha iniziato a lavorare presso la U.S. Digital Service nel gennaio 2025 con il ruolo di “senior advisor”.

In passato, ha maturato esperienze nel settore privato come chief product officer di Russell Street Ventures tra il 2021 e il 2024, oltre ad aver già collaborato con il governo come esperta di servizi digitali tra il 2018 e il 2021.

La sua nomina arriva dopo la firma di un ordine esecutivo da parte di Trump, che il 20 gennaio ha trasformato la U.S. Digital Service in DOGE, assegnando squadre di “special government employees” a diverse agenzie federali.

Come amministratore ad interim, Gleason riferisce direttamente a Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca.

Il ruolo dei collaboratori di Musk e i rischi per la privacy

Nonostante la struttura ufficiale di DOGE, i legami con Musk restano forti. Molti dei suoi collaboratori, spesso con ruoli di rilievo nelle sue aziende private, hanno ottenuto un accesso senza precedenti ai sistemi governativi e a dataset sensibili, tra cui informazioni personali di milioni di cittadini americani.

La crescente influenza del tycoon nella gestione dei dati pubblici sta sollevando da settimane interrogativi sul controllo e la sicurezza delle informazioni riservate, alimentando le preoccupazioni di chi teme una commistione eccessiva tra interessi privati e politiche federali.

L’efficienza governativa, obiettivo dichiarato di DOGE, si intreccia così con una dinamica complessa di potere e tecnologia, in cui Musk sembra esercitare un ruolo centrale, pur senza una carica ufficiale.

Resta a questo punto da vedere da vedere se la nomina di Gleason riuscirà a bilanciare questa influenza o se invece avrà una valenza puramente formale.

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