DeepSeek V4 fa esplodere la domanda di chip Huawei in Cina

by | 29 Apr 2026 | Tech War, Tecnologia

Riassunto IA
  • DeepSeek V4, lanciato il 24 aprile, ha innescato una corsa agli ordini di chip Huawei Ascend 950PR da parte di ByteDance, Alibaba e Tencent.
  • L’ottimizzazione di V4 per l’hardware domestico cinese esclude Nvidia e segnala un distacco strategico dai semiconduttori americani voluto da Pechino.
  • La domanda supera già l’offerta: i controlli USA sui macchinari produttivi limitano strutturalmente la capacità di Huawei di scalare la produzione nel breve periodo.
Tempo di lettura: 3 minuti

Il 24 aprile DeepSeek ha lancia V4, il suo nuovo modello di punta, in versione preview. Nel giro di poche ore, ByteDance, Alibaba e Tencent contattano Huawei per assicurarsi nuovi ordini di chip Ascend 950. Lo riferiscono a Reuters tre fonti a conoscenza delle trattative.

Anche i fornitori di servizi cloud e di noleggio di capacità di calcolo si stanno precipitando a prenotare, aggiungono due delle stesse fonti. La notizia non riguarda solo il nuovo modello: riguarda chi produce il silicio su cui gira.

La ragione è semplice. DeepSeek ha ottimizzato V4 specificamente per i chip di Huawei, lasciando Nvidia fuori dalla fase di ottimizzazione prioritaria. È una scelta che non è passata inosservata, tant’è che Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, l’ha definita un risultato terribile per gli Stati Uniti.

E quando Alibaba Cloud e Tencent Cloud, i principali operatori di cloud pubblico in Cina, equivalenti ad AWS e Google Cloud sul mercato domestico, rendono disponibile V4 il giorno stesso del lancio, milioni di utenti e sviluppatori vi accedono immediatamente. Ogni query elaborata è un’ulteriore unità di domanda per i chip Huawei.

Huawei: il chip che colma il divario

L’Ascend 950PR di Huawei si trova oggi in una posizione che fino a poco tempo fa sembrava improbabile: è il chip più avanzato disponibile su larga scala in Cina. Supera l’H20 di Nvidia, che il processore più potente che l’azienda americana era autorizzata a vendere in Cina, fino al blocco delle importazioni deciso da Pechino lo scorso anno.

L’H200, modello ancora più evoluto, è tecnicamente approvato sia da Washington sia da Pechino per l’export ma non ha ancora lasciato i magazzini: le due superpotenze non riescono ad accordarsi sulle condizioni della vendita. Lo stallo diplomatico si è così trasformato in una finestra commerciale per Huawei.

Il 950PR è anche l’unico chip domestico cinese a supportare una tecnica che elabora i calcoli dell’IA in formato numerico compresso, permettendo di gestire più operazioni al secondo a costi inferiori. È un vantaggio tecnico concreto, non solo sulla carta.

I test condotti da ByteDance e Alibaba all’inizio dell’anno, dopo la distribuzione dei campioni a gennaio, erano andati bene e gli ordini erano già stati pianificati. Il lancio di V4 ha trasformato quei piani in una corsa.

Una svolta strategica, non solo tecnica

La decisione di DeepSeek di ottimizzare V4 per l’hardware di Huawei è anche un atto politico coerente con le priorità di Pechino. Ossia costruire una filiera dell’IA indipendente dall’ecosistema americano.

V4 è rilasciato come open source il che significa che chiunque può usarlo, modificarlo e commercializzarlo liberamente, e gira interamente su chip cinesi. Il modello viene addestrato su hardware Huawei e Cambricon.

Per anni l’azienda aveva faticato a conquistare ordini di rilievo dal settore tech cinese, nonostante le pressioni nazionalistiche e gli incentivi governativi. V4 ha cambiato la dinamica non perché Huawei abbia convinto i clienti, ma perché DeepSeek ha costruito un modello di frontiera che gira, e lo fa bene, sui chip di Huawei.

Il collo di bottiglia

La domanda esplode, l’offerta no. È questo il problema che pesa sull’intero scenario cinese. Huawei prevede di spedire circa 750.000 unità dell’Ascend 950PR nel corso del 2026, con la produzione di massa partita ad aprile e le spedizioni a piena capacità attese solo nella seconda metà dell’anno.

DeepSeek stessa ha avvertito che i vincoli di fornitura persisteranno fino a quando la scala produttiva non aumenterà, e che i prezzi del V4-Pro potrebbero calare in modo significativo solo nella seconda metà del 2026. Fino ad allora, gli sviluppatori beneficeranno di uno sconto del 75% sul modello, valido fino al 5 maggio.

Il problema produttivo non è risolvibile nel breve termine. I controlli statunitensi sulle esportazioni di macchinari avanzati per la fabbricazione di semiconduttori impediscono alla Cina di acquisire le attrezzature necessarie per produrre chip all’avanguardia in grandi quantità.

Huawei può progettare chip competitivi ma non può fabbricarli abbastanza in fretta. È il più grosso problema strutturale della strategia cinese di autonomia tecnologica: la domanda che si vorrebbe soddisfare con hardware domestico dipende ancora, indirettamente, da una catena produttiva che Washington controlla.

Fonte: Reuters

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