I dazi USA affondano i chip: 6.600 miliardi bruciati in Borsa

da | 8 Apr 2025 | Business, Tech War

I titoli del settore tecnologico, e in particolare quelli legati ai semiconduttori, ieri hanno vissuto una nuova ondata di vendite in Borsa, aprendo la settimana in profondo rosso.

A innescare la tempesta è stata l’estensione dei dazi annunciati dal presidente Donald Trump, che ha colpito alcuni dei principali paesi asiatici coinvolti nella produzione e nell’assemblaggio di componenti elettronici.

Taiwan e Cina, ma anche altri hub strategici del continente, si sono ritrovati nel mirino della nuova offensiva commerciale americana, suscitando l’immediata reazione dei mercati.

Trump alza il tiro, Pechino risponde

La settimana scorsa, Trump ha annunciato una tariffa del 32% sui prodotti taiwanesi e del 34% su quelli cinesi. Una mossa che ha innescato una risposta immediata da parte di Pechino, che ha replicato con un dazio speculare del 34% su beni statunitensi.

Taiwan, invece, ha scelto una linea più diplomatica: il presidente Lai Ching-te ha dichiarato che il suo governo non intende reagire in modo simmetrico, preferendo aprire un canale negoziale con Washington per contenere l’impatto delle tariffe.

Le reazioni dei mercati non si sono fatte attendere. Già a fine della scorsa settimana avevano iniziato a sbandare, ma il crollo si è aggravato ieri.

Solo negli Stati Uniti sono andati in fumo 6.600 miliardi di dollari di capitalizzazione, colpendo duramente i titoli di tutti i settori, con particolare accanimento su quello tech. I semiconduttori hanno guidato le perdite, prolungando la serie negativa.

I colossi dei chip accusano il colpo

Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, il più grande produttore di chip su commissione al mondo, ha chiuso in calo del 10%. Stessa sorte per Tokyo Electron, produttore giapponese di apparecchiature per la fabbricazione di chip.

Anche SK Hynix, azienda sudcoreana specializzata in memorie e fornitore di Nvidia, ha perso il 9,6%.

In Europa, ASML Holding – colosso olandese delle apparecchiature per semiconduttori – è scesa di oltre il 4%, mentre la rivale ASM International ha subito una flessione analoga.

In Germania, Infineon Technologies ha lasciato sul campo quasi il 6%, mentre STMicroelectronics, che rifornisce aziende come Apple, Samsung Electronics e Tesla, ha perso oltre il 3%.

Anche Wall Street trema

Il nervosismo ha contagiato anche il pre-market americano, dove Nvidia ha segnato un calo del 2%, mentre Intel ha perso il 2,6%. Si tratta di due protagonisti centrali nella corsa all’intelligenza artificiale, un settore che potrebbe risentire pesantemente delle nuove barriere commerciali.

Gli investitori temono che i dazi possano generare un effetto domino: l’aumento dei prezzi dei chip potrebbe ridurre la domanda di elettronica, qualora i produttori decidessero di trasferire i costi aggiuntivi sui consumatori.

Ma a preoccupare di più è l’impatto sulle strategie di sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Come osservano gli analisti di Wedbush in una nota ai clienti, “il commercio legato alla rivoluzione dell’IA rischia di rallentare sensibilmente a causa di questi dazi assurdi, che vanno urgentemente negoziati per riportarli su livelli realistici”.

POTREBBE INTERESSARTI

Trump Chip

Trump firma il dazio del 25% sui chip H200, ma Nvidia ringrazia

La Casa Bianca impone dazi sui semiconduttori di fascia alta in transito verso la Cina. Ma per Nvidia è una vittoria: finalmente può vendere ai clienti cinesi...
ASML

La fame di chip per l’IA spinge ASML oltre i 500 miliardi

Il più grande produttore mondiale di macchinari per chip raggiunge una capitalizzazione record, mentre TSMC annuncia investimenti superiori alle attese.

pubblicità IA

La pubblicità bussa alla porta dei chatbot: Google apre, gli altri seguiranno

Il colosso di Mountain View sperimenta annunci in AI Mode. OpenAI e Perplexity osservano, Meta si prepara. E chi non vorrà spot dovrà probabilmente pagare

cina surplus

La Cina annuncia un surplus commerciale da 1,2 trilioni di dollari

La crescita del 20% della bilancia commerciale cinese in un anno mette in discussione l’efficacia della strategia americana dei dazi.

Xpeng Aeroht

Xpeng scommette sulla “low-altitude economy” e quota le auto volanti in borsa

Dopo i veicoli elettrici, ecco la nuova frontiera dei taxi volanti. Xpeng prepara lo sbarco in borsa della sua divisione aeronautica con l’aiuto di Wall...
Meta Zuckerberg Ray-Ban EssilorLuxottica

Il metaverso può attendere: Meta pronta a tagliare 1.500 posti per puntare sull’IA

I visori VR non hanno conquistato i consumatori. Siccome ora tutti gli sforzi di Zuckerberg vanno ai data center e al progetto TBD Lab, il nome “Meta” ha...
Google Alphabet

Alphabet entra nel club dei 4 trilioni di dollari, insieme a Nvidia

Con Gemini prossimamente a bordo degli iPhone, Mountain View consolida una leadership che mette sotto pressione OpenAI e Anthropic.

Andreessen Horowitz

Il secolo americano di Andreessen Horowitz: 15 miliardi per blindare il futuro tech

Dalla difesa all’intelligenza artificiale: come il colosso di Menlo Park sta puntando a riscrivere il rapporto tra capitale privato, sovranità e potere.

data center

La corsa all’IA accende il mercato dei bond per i data center europei

L’Europa importerà i modelli finanziari americani per recuperare il terreno perduto rispetto a USA e Cina, trasformando i data center in asset...
Dario Amodei Anthropic

Anthropic tratta un nuovo finanziamento a una valutazione da 350 miliardi

La start-up di intelligenza artificiale, in competizione con OpenAI, mira a raccogliere circa 10 miliardi mentre prende forma l’ipotesi di una quotazione in...
Share This