I dazi frenano AMD, ma la spinta dell’IA fa sperare nella ripresa

by | 7 Mag 2025 | Business, Tech War

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel giorno in cui ha annunciato una crescita del 36% su base annua e risultati trimestrali ben oltre le aspettative, AMD si è trovata costretta a lanciare un segnale d’allarme.

Le restrizioni statunitensi sulle esportazioni verso la Cina potrebbero infatti costare fino a 1,5 miliardi di dollari in ricavi nel corso del 2024.

Il blocco, imposto ad aprile, colpisce in particolare i chip MI308, tra i più avanzati della casa californiana nel campo dell’intelligenza artificiale. E così, mentre gli investitori si mostravano inizialmente entusiasti (il titolo aveva guadagnato oltre il 7% in apertura), l’annuncio ha riportato incertezza, con un calo immediato in Borsa.

Una CEO in trincea tra export ban e sfida a Nvidia

Lisa Su, amministratrice delegata di AMD dal 2014, ha scelto di affrontare direttamente le preoccupazioni dei mercati nel corso della conference call post-trimestrale.

“Siamo entusiasti delle prospettive complessive dell’IA: vediamo ancora molta forza in questo settore”, ha detto agli analisti.

“Sappiamo che ci sono alcune incertezze legate ai dazi e ad altri fattori, ma questo è uno di quegli ambiti in cui, dal punto di vista infrastrutturale, si continua a investire molto. Per questo ci aspettiamo una crescita significativa nella seconda metà dell’anno.”

Sotto la sua guida, AMD ha conosciuto un’evoluzione radicale: in dieci anni ha quintuplicato i propri ricavi, trasformandosi da outsider a protagonista del settore dei semiconduttori.

E oggi, pur restando alle spalle di Nvidia nel mercato degli acceleratori IA, può vantare una posizione di forza consolidata anche nel campo dei processori per data center, dove continua a guadagnare terreno nei confronti di Intel.

AMD: risultati superiori alle attese

Nel primo trimestre dell’anno, AMD ha registrato 7,4 miliardi di dollari in ricavi, superando i 7,12 miliardi previsti dagli analisti.

La divisione data center ha generato da sola 3,7 miliardi, in crescita del 57% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, oltre i 3,66 miliardi attesi. Anche il segmento legato ai chip per personal computer ha mostrato una solida crescita, con un +28% a quota 2,9 miliardi di dollari.

Per il trimestre in corso, le previsioni sono anch’esse sopra le attese: AMD stima 7,4 miliardi di dollari in ricavi, rispetto a una media stimata dagli analisti pari a 7,23 miliardi.

Il confronto con Nvidia e la scommessa sui nuovi chip

Se AMD è oggi il secondo fornitore mondiale di chip grafici (alla base degli acceleratori IA usati nei data center), resta però evidente il gap con Nvidia, leader incontrastato del settore.

La concorrenza si gioca sul filo della tecnologia ma anche sulle possibilità di accesso ai mercati globali. Le restrizioni americane verso Pechino rischiano di pesare proprio qui, dove Nvidia si muove con maggiore anticipo e influenza.

Per rispondere, AMD punta tutto sui nuovi chip in arrivo, che dovrebbero debuttare nel secondo semestre del 2025 e contribuire a una ripresa delle vendite, proprio nel segmento IA.

La speranza dell’azienda è che, nonostante il freno temporaneo rappresentato dal bando cinese, il mercato dell’intelligenza artificiale continui ad attirare investimenti infrastrutturali su scala globale.

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