Il governo della Corea del Sud sta studiando un’iniziativa che mobiliterà oltre 10 trilioni di won (circa 7,3 miliardi di dollari) per potenziare l’industria nazionale dei semiconduttori. A comunicarlo è il Ministro delle Finanze, Choi Sang-mok.
In una riunione tenutasi venerdì con rappresentanti delle aziende locali produttrici di materiali, componenti e dispositivi per i chip, Choi ha rivelato che sono in corso valutazioni sulle possibili modalità di finanziamento per questo programma di sostegno al settore.
Secondo un comunicato del ministero delle finanze diffuso domenica, le opzioni considerate includono finanziamenti politici da parte della Korea Development Bank, di proprietà statale, o la creazione di un fondo misto pubblico-privato. I dettagli verranno resi noti a breve, ha aggiunto Choi, che ricopre anche il ruolo di vice primo ministro del paese.
L’iniziativa si colloca in un contesto in cui il governo statunitense sta esortando i suoi alleati, inclusa la Corea del Sud, a stringere ulteriormente le maglie sulle restrizioni imposte alla Cina nell’accesso alle tecnologie per semiconduttori.
Come riportato da Bloomberg News, funzionari americani hanno inoltre sollecitato la Corea del Sud a restringere l’esportazione di tecnologie e apparecchiature dedicate alla fabbricazione di chip di fascia alta verso la Cina.
Come avevamo riportato a gennaio, la Corea del Sud, tra i leader mondiali nella produzione di chip di memoria, punta a consolidare la propria posizione investendo in tutto 470 miliardi di dollari nella realizzazione di un gigantesco polo per semiconduttori nei pressi di Seoul, in un periodo in cui la competizione tra Stati Uniti e Cina rende più complesse le catene di fornitura globali.
A sostegno di questa strategia, il governo ha avanzato diverse proposte, inclusi incentivi fiscali per stimolare gli investimenti nel settore.


