Nasce la coalizione europea per i semiconduttori

da | 21 Mar 2025 | Politica, Tecnologia

Negli ultimi tempi, le relazioni tra Stati Uniti ed Europa stanno attraversando momenti di tensione.

Trump ha spesso criticato la NATO, definendola “obsoleta” e mettendo in dubbio l’impegno degli Stati Uniti nella difesa nordatlantica. Inoltre, ha affermato che “la NATO è peggio del NAFTA” e che l’Unione Europea è stata creata per “fregare gli Stati Uniti”.

Aggiungiamo a questo le esternazioni del vicepresidente JD Vance sulla mancanza di democrazia nel nostro continente, i mutati orientamenti dell’attuale amministrazione verso Putin, ed Elon Musk che ventila l’ipotesi di togliere all’Ucraina il supporto di Starlink (poi ritrattata sui social).

Ecco allora spiegate le preoccupazioni europee riguardo alla stabilità delle alleanze tradizionali.

Preoccupazioni cui sono seguite le inevitabili riflessioni sulla necessità di una maggiore autonomia dagli Stati Uniti, non solo in ambito militare ma anche tecnologico. La dipendenza europea da colossi americani come Nvidia, Intel e AMD nel settore dei semiconduttori è ora vista infatti come una vulnerabilità strategica.​

La coalizione dei chip

Nove Paesi dell’Unione Europea, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi, hanno dunque costituito una coalizione per accelerare lo sviluppo dell’industria dei semiconduttori nel nostro continente.

L’obiettivo è presentare proposte concrete entro l’estate per rafforzare la capacità produttiva europea in questo settore cruciale.

Il ministro dell’Economia olandese, Dirk Beljaarts, ha dichiarato che la coalizione sta svolgendo un “lavoro preparatorio per il nuovo Chips Act”, riferendosi a un possibile secondo programma di finanziamento dell’UE per l’industria dei semiconduttori, dopo quello varato nel 2023.​

Il precedente Chips Act non ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati ma ha comunque contribuito a evitare un ulteriore declino dell’industria europea, soprattutto di fronte ai massicci programmi di sostegno statale negli Stati Uniti e in Cina.

Un’Europa più reattiva

Una critica frequente è stata la lentezza del processo decisionale, con gli Stati membri che fornivano i finanziamenti e la Commissione europea che approvava i progetti.​

Beljaarts ha sottolineato la necessità di un approccio più mirato in questa nuova fase: “Dobbiamo allocare fondi, sia pubblici che privati, per stimolare il settore e garantire che l’effetto a cascata coinvolga anche le piccole e medie imprese”.

Ha inoltre evidenziato che, sebbene l’Europa vanti eccellenze nella ricerca e sviluppo e nella produzione di apparecchiature, con aziende di primo piano come ASML, restano carenze nei settori del packaging dei chip e della produzione avanzata.

Queste lacune sono diventate evidenti dopo la decisione di Intel di abbandonare i piani per la costruzione di una fabbrica all’avanguardia in Germania.​

Le aree sensibili

Non abbiamo molte eccellenze europee capaci di competere con le realtà americane e cinesi. L’unica è ASML, una multinazionale olandese specializzata nello sviluppo e nella produzione di macchine per la fotolitografia, utilizzate per produrre chip per computer.

Ne abbiamo scritto più volte e, al momento, è l’unico fornitore al mondo di macchine per la litografia ultravioletta estrema (EUV), necessarie per la produzione dei chip più avanzati. ​

Un altro fronte sul quale siamo carenti è il “packaging dei chip”, espressione con cui ci si riferisce al processo di racchiudere il circuito integrato in un ‘contenitore’ che ne consenta la connessione con gli altri componenti elettronici.

Da migliorare è anche la cosiddetta “produzione avanzata”, che riguarda l’utilizzo di tecniche e processi all’avanguardia per realizzare chip con prestazioni superiori e dimensioni ridotte.​

La coalizione europea sta analizzando la domanda interna dei Paesi membri per rassicurare le aziende che investire nel settore sia vantaggioso.

Beljaarts ha precisato che il nuovo gruppo, formalmente istituito il 12 marzo, non intende mettere in discussione la Commissione europea ma agire come supporto. Da parte sua, la Commissione ha dichiarato di “sostenere con forza” l’iniziativa.​

Questa mossa rappresenta un passo significativo verso l’autosufficienza tecnologica dell’Europa, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e rafforzando la posizione del continente nel panorama tecnologico globale.

Raggiungere il livello dei rivali extra europei però non è cosa che sia fattibile dall’oggi al domani e, come al solito quando si parla dell’Europa, la sensazione è che la nostra azione giunga tardivamente.

POTREBBE INTERESSARTI

Sam Altman World

Sam Altman trasforma World in una super app

Pagamenti in criptovalute e chat cifrata: la sfida a Elon Musk e a X per diventare l’“everything app” è lanciata.

Nvidia

Nvidia introduce la geolocalizzazione per regolare l’export delle sue GPU

Con i casi di contrabbando in aumento e il via libera di Trump agli H200 in Cina, la tracciabilità delle GPU diventa una questione geopolitica.

Jared Kushner Netflix

La destra MAGA attacca l’accordo tra Netflix e Warner Bros.

Gli influencer di destra americani attaccano i legami tra Netflix e gli Obama. Trump dovrà decidere sulla controfferta di Paramount, che però vede nella cordata il suo...
data center proteste

Negli USA i data center iniziano a dare fastidio

Oltre 230 organizzazioni chiedono al Congresso di fermare nuove autorizzazioni mentre crescono consumi, tensioni sociali e costi dell’elettricità. Proteste a Detroit e...
google

Google sotto indagine dell’UE per AI Overviews e YouTube

La Commissione indaga sull’uso dei contenuti editoriali e dei video YouTube per addestrare Gemini. Google parla di rischio per l’innovazione mentre cresce la tensione...
Donald Trump Nvidia

Trump apre all’H200 verso la Cina (ma chiede a Nvidia un ‘pizzo’ del 25%

Il presidente degli Stati Uniti autorizza l’export del chip di fascia alta di Nvidia in cambio di una quota senza precedenti: un compromesso tra geopolitica, mercato e...
X Musk

L’Europa multa X: 120 milioni per violazioni del DSA. Ma Musk non ci sta

La Commissione Europea prosegue con l’applicazione del DSA: dopo Google, nel mirino anche X, ma Musk non ci sta.

Zuckerberg Meta glasses

Meta valuta tagli fino al 30% al budget del Metaverso per il 2026

Meta starebbe considerando di ridurre del 30% il budget assegnato ai suoi sforzi per il metaverso nel 2026, così da allocare più risorse all’IA.

Sam Altman OpenAI

Sam Altman esplora l’acquisto di Stoke Space e lancia la sfida a SpaceX per data center in orbita

Sam Altman sta valutando la possibilità di costruire o acquisire un’azienda di razzi, con l’obiettivo di spedire i data center nell’orbita terrestre.

bandiera Europa Ue

EV cinesi, l’UE apre la prima revisione dei dazi: inizia il caso VW Anhui

L’UE avvia il primo procedimento per una revisione formale dei dazi sui veicoli elettrici cinesi dopo la richiesta di Volkswagen Anhui.

Share This