Un paio di settimane fa scrivevamo di come l’Unione Europea voglia applicare dazi su numerose categorie merceologiche cinesi, tra cui l’automotive. La causa starebbe nelle sovvenzioni eccessive che il governo asiatico darebbe alle proprie aziende, inondando i mercati occidentali con tecnologie a basso costo.
Il Premier cinese Li Qiang ha colto l’occasione del suo intervento al Forum Economico Mondiale di Dalian per replicare a queste accuse. “La produzione cinese di veicoli elettrici avanzati, batterie agli ioni di litio e prodotti fotovoltaici, ha inizialmente soddisfatto la domanda interna ma ha anche arricchito l’offerta globale. La rapida ascesa delle nuove industrie cinesi è radicata nei nostri vantaggi competitivi unici”.
In risposta all’annunciato protezionismo dell’UE, Pechino ha avvertito del rischio di aprire un nuovo fronte nella guerra commerciale con l’Occidente, avviata dai dazi imposti dagli Stati Uniti nel 2018. La Cina ha inoltre avviato un’indagine antidumping sulle importazioni di carne suina dall’UE.
“L’emergere continuo di economie di scala può efficacemente diluire i costi di innovazione delle imprese, il che è la vera fonte della forte competitività delle nuove industrie cinesi”, ha sottolineato Li.
La Cina sostiene di aver investito tempestivamente nelle tecnologie green e ritiene che le azioni dell’Occidente siano ingiustificate. Li ha poi affermato che “la rapida crescita delle nuove industrie e delle nuove forze trainanti, ha fortemente sostenuto e mantenuto lo sviluppo sano dell’economia cinese”.
“Dall’inizio di quest’anno, l’economia cinese ha mantenuto una tendenza al rialzo e si prevede che continuerà a migliorare stabilmente nel secondo trimestre. Siamo fiduciosi e capaci di raggiungere l’obiettivo di crescita economica annuale di circa il 5%“, ha quindi concluso Li.


